HomeAttualitàPROGETTO DI EDUCAZIONE PARENTALE, UN'ALTRA IDEA DI "SCUOLA"

PROGETTO DI EDUCAZIONE PARENTALE, UN’ALTRA IDEA DI “SCUOLA”

Sabato 11 maggio c’è una bella occasione per conoscere un’altra possibilità culturale per i giovani in età scolare dai 6 ai 13 anni. Si tratta del Progetto di Educazione Parentale “Nato per comprendere” a cura di Antares APS. L’Associazione, in vista del terzo anno consecutivo, propone un metodo d’insegnamento che salva il meglio della scuola di un tempo, ma coniugata all’oggi, attualizzata e arricchita dalle novità solo positive. Propone anche armonia nei rapporti tra coetanei e fra piccoli e adulti. Armonia che permea anche il modo fluido di insegnare, perché tiene conto delle varie situazioni che di volta in volta si possono presentare sia rispetto al gruppo che a momenti di difficoltà di una materia sia a seconda delle condizioni del meteo.

L’edificio sede del progetto si trova in un vecchio Mulino ristrutturato a Larzano di Rivergaro (PC) e gode di un grande giardino dove i bambini e ragazzi, quando possibile, non solo trascorrono le pause ricreative, ma partecipano a lezioni all’aperto utili non solo alla loro istruzione, ma anche al loro benessere psico fisico e alla conoscenza della natura con la quale imparano ad interagire rispettandola.

In questo progetto educativo il gruppo impara la cosa più preziosa e ormai rarissima: lo spirito critico autonomo. Ad esempio si fanno ricerche su enciclopedie cartacee che poi vengono confrontate con quelle su Wikipedia. I gruppi di apprendimento sono pluriclasse per cui i più grandicelli imparano ad aiutare i più piccoli ed i più piccoli intuiscono lo sviluppo delle materie, la loro curiosità e attenzione aumentano e si annoiano di meno. È possibile far partecipare i figli a questo progetto comunicando alla propria scuola la volontà di passare all’educazione parentale. A fine anno gli “alunni” dovranno superare una prova di idoneità presso una scuola statale. Piccolo disagio se confrontato alle molteplici positività di questa esperienza alternativa: rapporto costante e diretto adulto/bambino, ritmi meno stressanti per tutti, lezioni di volta in volta calibrate sulla situazione del momento.
I ragazzi più grandi, usano talvolta i computer ma collegati via filo per evitare onde elettromagnetiche potenzialmente dannose e sempre all’interno di esperienze laboratoriali volte all’uso consapevole del mezzo tecnologico. In questo modo si difende la loro libertà di individui evitando quella dipendenza dal digitale e dal virtuale che tanto estrania i giovani dalla vita vera.

Al vecchio Mulino invece il contatto col reale è alla base di tutto: reali la natura, la vita, le persone coi loro ritmi, emozioni, pensieri e capacità. Una splendida proposta di vita non solo di istruzione, un bel regalo per i nostri figli che ha comunque un costo poiché il Progetto è completamente autofinanziato. Del resto se si è disposti a pagare per un qualsiasi altro corso che riguarda magari solo un aspetto dei nostri ragazzi, perché non conoscere meglio, per poterlo valutare, questo Progetto di Educazione Parentale che si rivolge allo sviluppo complessivo della persona nella fase più delicata della crescita?
Sabato 11 alle ore 15:30 verrà presentato il progetto, alle 16:30 si potrà visitare la sede e alle 17:30 si concluderà l’incontro. Per prenotare chiamare i numeri sulla locandina.

Sabato, vigilia della Festa della mamma, fare la conoscenza di questo progetto educativo che non segue ostinatamente nè la spinta generale verso un digitale sempre più pervasivo e pericoloso, né la voglia di essere alternativi a tutti i costi, può essere un “regalo” diverso che le madri e i padri possono fare a sé e ai propri figli.

Bruna Milani

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