HomeAttualitàJacopo Veneziani si e’ dimesso da presidente della Ricci Oddi

Jacopo Veneziani si e’ dimesso da presidente della Ricci Oddi

Non c’è pace per la Galleria Ricci Oddi. E’ durata solo un anno e mezzo la presidenza di Jacopo Veneziani, il noto critico d’arte e divulgatore che aveva alimentato grande speranze per un effettivo rilancio della Ricci Oddi. La notizia delle sue dimissioni e’ trapelata nelle ultime ore ma non ha del tutto stupito. L’ultima apparizione pubblica in veste di presidente, poche settimane fa in occasione della presentazione del nuovo logo. Una scelta molto contestata, quella del logo, che era stata presentata come una svolta, insieme alle opportunità offerte dal nuovo statuto, per la Galleria e per l’avvio di una comunicazione davvero efficace ai fini di una effettiva valorizzazione. La svolta in effetti ci sarà. Le dimissioni di Veneziani aprono un nuovo capitolo della sofferta storia di questa Galleria.

IL COMMENTO DELLA SINDACA KATIA TARASCONI

“Ho appreso solo questa mattina della decisione di Jacopo Veneziani di lasciare l’incarico di presidente della Galleria Ricci Oddi. Non ho ancora avuto l’occasione di confrontarmi con lui sulla scelta che ha preso e che per lui, conoscendo la passione che mette nel suo lavoro, dev’essere stata tutt’altro che semplice. Al momento non posso fare altro che prenderne atto con rammarico e con assoluto rispetto. Rammarico perché ero e sono tuttora convinta che un professionista dell’arte del calibro di Jacopo Veneziani avrebbe potuto e possa ancora dare un contributo determinante alla Ricci Oddi e, di riflesso, a tutta Piacenza. E’ mia intenzione chiedergli di ripensare alla sua decisione. E spero vivamente che lo faccia e che rimanga alla presidenza della Galleria. Comprendo la difficoltà di un incarico che, in questo anno e mezzo, ha portato Jacopo a doversi occupare più di complesse questioni burocratiche che di arte, della sua promozione e divulgazione, ovvero di ciò per cui è tra i più qualificati nel panorama nazionale. Questioni burocratiche tra le quali ad esempio il passaggio della Galleria a Fondazione, ma non solo, che hanno occupato la gran parte delle energie e del tempo del Consiglio d’amministrazione da quando Veneziani ha assunto la presidenza. In poche parole, il lavoro vero e proprio per il quale vedevo e vedo in lui la persona giusta al posto giusto doveva ancora iniziare. Ed è per questo che, lo ribadisco, gli chiederò di annullare le sue dimissioni”.

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