E’ stato nel Teatro della propria città e con un programma interamente dedicato a Mozart l’esordio di Pierangelo Negri come direttore de I Virtuosi del Teatro alla Scala, con il clarinetto solista di Fabrizio Meloni.

Un successo meritato e grande soddisfazione per il violinista piacentino, primo dei secondi violini presso l’Orchestra del Teatro alla Scala, primo violino solista nell’Ensemble Strumentale Scaligero e nel 2004 tra i rifondatori del Quartetto d’Archi della Scala.
Un curriculum di grande prestigio, quello di Negri, che ne fa uno dei musicisti piacentini di maggior rilievo in ambito internazionale. A sostenere la sua esibizione al Municipale, tra i tanti tra amici e conoscenti piacentini, anche un gruppo di rotariani del club di cui Pierangelo Negri è entrato a far parte da qualche settimana. Una rappresentanza del Rotary Piacenza, guidata dal presidente Luigi Swich, ha seguito il concerto e alla fine della serata ha raggiunto Negri in camerino per festeggiare questo importante debutto con la bacchetta.

Un concerto molto apprezzato con l’esecuzione della Marcia per orchestra in re maggiore K 445, composta nel 1799 per archi e due corni, del Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore K 622, e della Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201.

I Virtuosi del Teatro alla Scala affermato gruppo di musicisti appartenenti all’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, anche nel concerto piacentino si sono confermati musicisti di altissimo livello. La loro storia, intrecciata a quella del Teatro più famoso del mondo, nasce dall’esigenza di far musica insieme per condividere l’esperienza artistica maturata in decenni di collaborazione con alcuni tra i più famosi direttori del mondo. Tra i componenti, anche molte prime parti soliste, vincitrici di importanti premi e affermate a livello internazionale. Proprio come Pierangelo Negri che annovera nel suo curriculum decine di premi importanti, tra cui il primo, a soli 13 anni, vinto al concorso internazionale “Premio Città di Stresa”.



