L’ agosto 2023 finisce con una spettacolare luna blu detta anche “super luna “.
Si verifica circa ogni tre anni il fenomeno di due lune piene nello stesso mese o tre lune piene in una stagione che ne prevede solitamente due.
Quella del 31 agosto di quest’anno si trova a sud-est nella costellazione dell’Acquario .
La vigilia della notte di San Lorenzo, le cui stelle sono indissolubilmente legate alla poesia di Pascoli, ha avuto luogo l’iniziativa più originale, più interessante e più suggestiva dell’estate.

L’evento è stato organizzato dai promotori del progetto parentale Scuola libera “”In cammino”, gruppo che fa parte dell’Associazione Nuovo Mondo con sede a Piacenza. Era il secondo appuntamento del ciclo “A rimirar le stelle” . Presso il prato della chiesa di San Vitale a Besenzone i partecipanti hanno vissuto un bel momento conviviale cenando sotto il porticato della parrocchia in attesa del buio.

Bellissimo il contrasto fra i tanti coloratissimi e buonissimi piatti posti sui tavoli e il nero-blu del cielo che sarebbe venuto dopo a sovrastarli e “cancellarli”.

Scesa la notte allo spettacolo del cielo stellato si è aggiunta la suggestione incredibile dell’intervento di Stefano Torre che, poeta e astrofilo, ha indicato di volta in volta stelle, pianeti e costellazioni con un raggio laser spiegandone caratteristiche e leggende.

Stefano Torre ha operato un incantesimo capace di unire occhi, cervello e cuore a tutti i presenti. Infatti non solo ha saputo spaziare fra scienza e mitologia greca e romana, ma lo ha fatto con chiarezza delicata, non fredda e saccente, e con piacevole pacatezza doti rarissime in conferenze o “lezioni” pubbliche. Il tono di voce, lo spazio che lasciava tra un pensiero e l’altro davano modo di interiorizzare i concetti, gli aneddoti, le riflessioni. Non è stato uno sfoggio di aride nozioni, ma uno spaziare in vari campi dalla fisica alla spiritualità, in modo naturale che ha fatto sentire tutti coinvolti, tutti emozionati davanti a tanta meraviglia, a tanti interrogativi.
Tutto il nostro mondo è un piccolo puntino nell’Universo e potrebbe essere spazzato via in ogni momento eppure su questo puntino ci sono menti e cuori tanto ampi da contenere la percezione dell’infinito in cui siamo immersi. Da vero poeta Torre ha saputo tessere il vicino e il lontano, il presente col passato e col futuro, le certezze e il dubbio, ma il tutto come dentro una magia, di una bellezza che toglie il respiro, in ordini di grandezza da vertigine. Il tutto tenuto insieme con delicatezza , immerso nell’amore per la conoscenza e per la vita. Una narrazione ipnotica come di flauto magico che non porta però alla perfezione ma anzi ci ha fatto abitare il firmamento.
Pianeti, stelle e costellazioni sono in perenne movimento, ma per una sera Stefano Torre, da poeta qual’è, ha consentito ai presenti di coincidere con le stelle, capirle, fino a sentirsene parte. È stato possibile perché il vero Poeta, oggi come sempre, sa, col suo sguardo e con le sue parole, fare una magia, un incantesimo riuscendo a “fermare” il firmamento affinché possiamo fissarlo in noi per sempre grazie a lui, incantatore di stelle.
Bruna Milani



