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Torna il Femme Fest, il Festival dedicato ad Elisa Pomarelli e contro la violenza sulle donne

Elisa Pomarelli è stata uccisa quattro anni fa da una persona che considerava suo amico (Massimo Sebastiani che sta scontando una condanna a venti anni di carcere ndr). Per questo chi ha voluto davvero bene ad Elisa ha deciso di organizzare anche quest’anno il Femme Fest, festival per dire NO alla violenza sulle donne”; queste le parole di Francesca Dallavalle, amica di Elisa nonché una delle organizzatrici del Femme Fest.

Dopo il buon successo della prima edizione del Festival, organizzata lo scorso anno, questa seconda edizione del Femme Fest si articolerà su due serate differenti in programma l’8 e il 9 settembre. Il primo appuntamento si terrà in Sosteria dove, a partire dalle ore 18.00, si svolgerà un dibattito incentrato sul tema della violenza di genere. “In occasione del talk interverrà anche l’attrice piacentina Letizia Bravi – prosegue Francesca Dallavalle – autrice di un podcast, andato in onda su Spotify, dal titolo “il Gigante Buono e altre bugie che ci raccontiamo”. Al dibattito in Sosteria sarà presente anche Debora Pomarelli, sorella di Elisa; non mancherà nemmeno l’appoggio delle istituzioni, rappresentate da Serena Groppelli, assessore alle politiche ambientali, partecipazione e identità territoriale del Comune di Piacenza. L’associazione “Non Una Di Meno”, nata nel 2016 con lo scopo di contrastare ogni forma di violenza di genere, sarà rappresentata da Silvia Benedetti, esponente della sezione piacentina dell’associazione. Alla conclusione del talk si svolgerà l’esibizione live in acustico del cantante Diego Potron.

Protagonista della seconda serata del Femme Fest, in programma sabato 9 settembre presso Spazio4, sarà invece la musica. A partire dalle ore 18.00 infatti, dopo un dibattito sulla tematica della violenza di genere, femminicidio e lotta alla parità, si inizierà a ballare grazie al dj set allestito dalle ragazze di The Darlas, trio di musiciste femminili. Dalle ore 21.00 invece, inizieranno ad esibirsi i gruppi live; si partirà con The Midnight Kings, gruppo attivo da dieci anni sulla scena musicale italiana.

Hanno invece elaborato uno stile molto particolare e personale i I Like Allie, band milanese che ha all’attivo molti live in Europa e negli Stati Uniti. Il loro sound parte da una base di punk rock molto melodico ma la loro rielaborazione è del tutto personale. Non necessitano di molte presentazioni i Tin Woodman, molto conosciuti tra gli appassionati di musica underground. Trio di musicisti capitanato niente di meno che da un robot venuto da Wautah. Il suono della band è una coinvolgente miscela tra glam – rock 80’s, elettronica e Hip – Hop. Il tutto impreziosito da cori Pop anni 60.

Ultimi, ma non meno importanti, sono i Diat Pizza, trio di musicisti provenienti da Parma. La loro sonorità mischia atmosfere trasognate agli echi dello shoegaze e del dream pop britannici degli anni 90 e del post punk/grunge direttamente dagli anni 2000. “Per noi questo festival ha una duplice valenza – afferma Giulia Uracchi, una delle organizzatrici del Femme Fest – da un lato vogliamo tenere viva la memoria della nostra amica Elisa, dall’altro vogliamo sensibilizzare su un tema purtroppo di stretta attualità come la violenza sulle donne”.

“Il messaggio che vogliamo mandare con questa seconda edizione del Femme Fest è che la donna non è un oggetto, non puoi possederla o manipolarla a tuo piacimento. La donna è libera, indipendente e ha diritto di vivere” chiosa Alex Devì, un altro degli organizzatori del Festival. “La lotta al femminicidio non va portata avanti solo dalle donne ma anche dagli uomini perché è una piaga della nostra società e dobbiamo eliminarla; dobbiamo unirci e dire basta alla violenza contro le donne” conclude Alex.

Gli organizzatori si aspettano che chi partecipa al Femme Fest possa condividere i valori del rispetto e della parità di genere; ancora oggi una donna che ha subito violenza è ritenuta lei stessa la colpevole di quello che le è successo. Ma se c’è violenza o omicidio, la donna è sempre la vittima, indipendentemente da come è vestita e da come si atteggia, perché la violenza non deve mai essere giustificata. “La prima edizione del Femme Fest è stata un esperimento – afferma Alex –  ma ci auguriamo che la seconda edizione del festival possa confermare quanto di buono visto lo scorso anno e soprattutto vorremmo che il Femme Fest diventasse un appuntamento fisso per la città di Piacenza.”

Durante la serata del 9 settembre sarà possibile cenare con piatti vegani e onnivori preparati dai Contadini Resistenti. Saranno inoltre presenti stand di artigianato e piccole attività femminili nonché attivisti del Collettivo R-Esisto, La città delle donne e Amnesty International. Non potrà mancare la presenza della famiglia Pomarelli, a cui è dedicato l’evento. Per dire tutti insieme basta alla violenza contro le donne.

 

 

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