Scorci straordinari, inseriti nel percorso della Mostra Guercino a Piacenza, restituiscono una città sconosciuta anche ai piacentini. Ma i tempi per la salita alla cupola del Duomo sono troppo brevi per poter godere di questa vista-lamentano in tanti-e le sollecitazioni delle guide a non soffermarsi più di pochi secondi, per restare in linea con la tabella di marcia, stridono con un percorso che invece invoglia a sostare e ammirare.

Tanti aspetti da lodare: l’allestimento complessivo, le luci, le strutture realizzate come raccordo tra i vari camminamenti e la stanza multi mediale, solo per citarne alcuni.
Tra le poche criticità dell’evento Guercino (la miglior operazione di marketing culturale che io ricordi a Piacenza) quelle segnalate da diversi visitatori. Ovvero:
spazi non abbastanza ampi per la mostra a palazzo Farnese, nessuno sconto per gli studenti (si parla solo di riduzione per ragazzi al di sotto dei 18 anni) e tempi ridotti per il percorso che porta ad ammirare gli affreschi del Duomo. Una critica costruttiva, non certo polemica, che mi trova d’accordo, almeno per la parte relativa al Duomo. Sono salita alla cupola in un giorno feriale, con un gruppo ristretto e alle 18, ultimo turno, prima della chiusura. Ripide scale e antichi passaggi penetrano nella cattedrale, svelando angoli segreti del Duomo e scorci mozzafiato della città. Potrei dire che, più che gli affreschi, della visita mi ha colpito tutto il resto, come se vedessi per la prima volta il Duomo della mia città, con occhi nuovi e diversi.
Fessure inaspettate, finestre, aperture mostrano i chiostri, via XX settembre, e più giu’ tutto il centro, con un fascino nuovo e sorprendente anche per noi piacentini.

La guida che ci ha accompagnati, seguendo una tabella di marcia stabilita, ci ha lasciato pochi istanti difronte a queste meraviglie. Certo i tempi sono dettati da esigenze organizzative comprensibili, ma forse si può fare uno sforzo per lasciare che i visitatori possano ammirare con più calma quello che hanno intorno? Del resto, l’evento Guercino, non é stato forse creato per dare visibilità alla città?? E allora !!lasciamo che Piacenza si mostri con un volto che incanta anche i visitatori più esigenti e che ci inorgoglisce per quanto é bella la nostra città.



