La Regione sostenga la categoria degli ambulanti – fieristi, settore ricco di storia e tradizione culturale, oltre che gastronomica, che rischia di restare fermo a lungo e, senza un aiuto concreto, questi operatori non riusciranno a sopravvivere. Occorre ripartire in tempi ragionevoli, oltre a istituire sostegni ed aiuti tangibili in questa fase della ripartenza”. E’ quanto chiede il gruppo Lega E-R, in un’interrogazione a prima firma Matteo Rancan.
“L’attività di questa specifica tipologia di ambulanti rischia di restare ferma a lungo e, senza un aiuto concreto, essi non riusciranno a sopravvivere, perché diversi dalla categoria degli ambulanti mercatisti che presto potranno riprendere a lavorare nei piccoli mercati rionali o cittadini. Per i mercati si prevede un controllo dell’afflusso di persone, mentre le fiere che richiamano turisti, potrebbero non essere riaperte subito. La differenza non è solo quella tra mercato e fiera, ma sta nell’accoppiamento dei Codici Ateco” spiegano i leghisti.
“Inoltre, i fieristi non avranno diritto ad eventuali ulteriori aiuti governativi, nonostante saranno gli ultimi a riaprire. Occorre, infatti, distinguere, nuovamente, fra ambulanti che fanno i mercati e quelli delle fiere: molti di quest’ultimi, avendo lo stesso Codice Ateco dei primi (che stanno tornando nelle piazze e nelle vie), rischiano di non essere aiutati dallo Stato” sottolineano i consiglieri del Carroccio.
Pertanto – chiedono “la Regione sostenga questa categoria di lavoratori: occorre ripartire in tempi ragionevoli, oltre a fornire loro sostegni ed aiuti tangibili” scrivono nell’atto ispettivo Matteo Rancan, Daniele Marchetti, Fabio Rainieri, Emilano Occhi, Andrea Liverani, Gabriele Delmonte, Michele Facci, Emiliano Occhi, Stefano Bargi, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Matteo Montevecchi Simone Pelloni e Valentina Stragliati .



