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[VIDEO] Don Borea ricordato come uomo di fede e martire della libertà

Una giornata intensa fatta di tanti momenti, così come tanti erano gli aspetti di un uomo di fede,  e coraggioso, che é stato ricordato con emozione. Sabato 19 Maggio, a Sperongia di Morfasso, si é svolto l’incontro organizzato dal Museo della Resistenza Piacentina, in collaborazione con la Parrocchia di Sperongia e il Comune di Morfasso. “Don Borea: uomo di fede, martire per la libertà” é il titolo dell’incontro promosso per ricordare Don Giuseppe Borea, il giovane parroco di Obolo fucilato dai fascisti a Piacenza il 9 Febbraio 1945.

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Dopo la  S. Messa i presenti hanno seguito l’intervento della ricercatrice Lucia Romiti, autrice di “Giuseppe Borea – martire della Resistenza” (Ed. Il Nuovo Giornale) e curatrice di un nuovo lavoro di ricerca più approfondito e completo sulla figura del sacerdote piacentino, medaglia d’argento al V.M.

Nella serata, dopo la cena,  nella suggestiva cornice del piazzale del Museo e accompagnato da videoproiezioni, si é svolto l’apprezzato “Concerto per Don Borea” del Coro Polifonico Farnesiano di Piacenza, diretto dal M° Mario Pigazzini.

L’evento si inserisce in un calendario di iniziative che, dal 2017, si pongono l’obiettivo di accrescere la conoscenza della figura di Don Giuseppe Borea, della sua vita e del suo operato.
Tali iniziative sono coordinate da un gruppo spontaneo di persone afferenti alla società civile, religiosa e associazionistica che  hanno aderito e sostengono il desiderio della famiglia, rappresentata dal nipote Giuseppe Borea che vediamo nella foto, nell’intento di approfondire la conoscenza di Don Giuseppe Borea.

Il breve filmato, propone alcuni momenti dell’incontro. Grazie a Silvana Caroli per le immagini

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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