C’è un po’ anche di Piacenza nella ricostruzione di Camerino, nelle Marche, e c’è molto dello spirito rotariano nella pagina di solidarietà e amicizia che si è conclusa nei giorni scorsi con la donazione di 15.000 euro, la somma raccolta tra i Rotary piacentini e destinata all’istituto Comprensivo Ugo Betti del comune marchigiano.

Club Rotary Piacenza, club Rotary Fiorenzuola, club Rotary Farnese, Club Rotary Valtidone, Club Rotary Piacenza Le valli, club Rotary Sant’Antonino e club Rotary Cortemaggiore Pallavicino hanno raggiunto la zona colpita dal terremoto come atto finale di un Service realizzato con la collaborazione anche dei Rotarct Piacenza e Rotaract Fiorenzuola.
Un progetto attivato attraverso il piacentino Alfonso Ansaldi, che grazie a contatti in loco, ha avuto modo di verificare quanto fosse grave la situazione in seguito al sisma dell’ottobre 2016, ma soprattutto, cosa potesse servire per la ricostruzione. Lo spirito dell’iniziativa infatti è stato quello di dare un contributo concreto e davvero utile, un piccolo grande gesto per poter incidere nella quotidianità, tutta da recuperare. La scelta é caduta sulla scuola, un Istituto Comprensivo che si occupa di formazione, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, un luogo dove è importante, più che in altri, ritrovare la normalità devastata dal terremoto, recuperare abitudini e modalità di vita che possano rassicurare e ridare speranza. Grazie ai fondi piacentini, dunque, le aule scolastiche sono state fornite di due lavagne interattive con carrello, quindici tablet per il registro on line, stampante in rete e altro materiale informatico e tecnologico. Non solo. Sono stati acquistati anche violoncelli, violini, chitarre e altri strumenti destinati al progetto “Orchestra”, un percorso che caratterizza l’istituto Ugo Betti da più di dieci anni. I Rotariani piacentini sono stati ricevuti dagli amici del club di Camerino, dal Governatore del Distretto 2090 Valerio Borzacchini e dal Dirigente scolastico dell’Istituto, Prof. Maurizio Cavallaro.
Accompagnati da alcuni insegnanti, hanno visitato l’interno della scuola, una struttura inaugurata 8 mesi fa, costruita con moderni sistemi antisismici e già messa alla prova, per fortuna senza danni, dalle scosse di terremoto di questi ultimi due anni. Un edificio innovativo, con vetrate che si specchiano sulle colline marchigiane e con aule multimediali attrezzate grazie ai fondi donati dai Rotary piacentini. Inoltre, una scuola profondamente legata al territorio di Camerino e alla sua comunità. Nei mesi in cui i ragazzi sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni, proprio la scuola è diventata una casa comune, un porto sicuro, un rifugio dove ritrovare la normalità di una famiglia, scacciare gli incubi di nuove scosse e recuperare certezze per il futuro.
I piacentini che l’hanno visitata l’hanno descritta con immagini che resteranno nei loro cuori, come i dettagli di una giornata che ha concentrato emozioni diverse, a partire dalla certezza di aver fatto la scelta giusta, nello spirito rotariano. Accanto alla gratitudine di quella popolazione, non si esaurirà, nella storia dei Rotary piacentini, il ricordo di una terra ferita che non rinuncia a rialzarsi, fiera delle proprie radici e consapevole di non essere sola in questo cammino di recupero e difficile rinascita.



