HomeAttualitàFranco Scepi protagonista al al Circolo dell’Unione

Franco Scepi protagonista al al Circolo dell’Unione

Folto e attento pubblico per l’eclettico e precursore artista Franco Scepi che ha presentato ieri sera al Circolo dell’Unione di Piacenza una sintesi del suo lungo percorso di Arte e Storia  Sociale,  tra  Milano e New York, dal  dopoguerra ad oggi. Un racconto che si è srotolato con il supporto visivo che il divulgatore d’arte Giovanni Crotti ha elaborato rifacendosi alle immagini delle sue scenografie al Teatro alla Scala di Milano, ai suoi film presentati alla Biennale di Venezia, al suo concept Over Ad Art per andare oltre la comunicazione corruttiva della globalizzazione e il suo rapporto con artisti come  Andy Warhol,  Mario Schifano  e registi come Luis Bunuel, Brian De Palma, Fassbinder e attrici come Kelly LeBrock, Brooke Shields e cantanti come Amii Stewart. Per molti anni Scepi è stato referente culturale per la città di Milano portando nella capitale più dinamica d’Italia il Festival di Venezia, con il claim  “Panoramica: le vie del cinema”.

A New York ha ridato impulso al famoso tempio della musica ad Harlem Apollo Teatro. Dal 1977 a Cracovia con il suo incontro con Karol Wojtyla, nacque il quadro “Uomo per la Pace” che Gorbaciov considerò  anticipatore del crollo del muro di Berlino e fine della guerra fredda. Dal 1998, con   Marzio Dallagiovanna Presidente della Fondazione Gorbaciov che ha sede mondiale a Piacenza, Scepi lavora sul concetto di Arte e Pace, portando un messaggio di speranza con  la sua opera/ monumento “Uomo per la Pace” in Musei, città e Basiliche. Tra i ritratti più rappresentativi che ha realizzato ci sono, oltre a quello di  Wojtyla e  Gorbaciov, anche quelli di tutti i Premi Nobel per la Pace, in collezione  presso la Galleria Alberoni dove nel giardino antistante ha realizzato, su richiesta del presidente Giorgio Braghieri, il Monolite dal Buio alla Luce, alto 7 metri. Monolite che in questo anno 2026 è anche simbolo del Candidato della Fondazione Gorbaciov a Premio Nobel per la Pace, il professor  Luigi Cavanna. Nel 2025 fu candidato l’artista Michelangelo Pistoletto perché si unì alla sua opera con il simbolo del suo Terzo Paradiso.  Presso l’Università Cattolica nel 2025 è stato posto in forma permanente la sua opera/ritratto allo stilista Giorgio Armani che lì fu premiato con Laurea ad Honorem Causa. Dal suo quadro “Verdi è vivo”, voluto da Corrado Sforza Fogliani e posto nella sala a lui dedicata, è nato il manifesto del film che il grande produttore piacentino (ma internazionale) Giorgio Leopardi ha prodotto con il supporto di Pupi Avati sulla idea del libro scritto da Marco Corradi sulle origini piacentine del grande compositore. Nonostante la sua prolifica produzione, Scepi ha sottolineato che ha scelto di non mettere mai in vendita alcuna delle sue opere poiché “c’è una totale diversità tra arte e finanza”.

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