Oggi non ci credevo. Quattro ragazzi, trovati morti in auto, nel Trebbia, a Piacenza, un incidente. La notizia mi ha raggiunta mentre ero in auto, l’ho sentita alla radio. Mi sono fermata, ho controllato on line, speravo di aver capito male. Non é possibile. Piacenza é ancora straziata dalla morte di quattro ragazzi giovanissimi, quattro vite spezzate ancora una volta a causa di un incidente stradale. Domenico Di Canio, 22 anni, di Borgonovo, William Pagani, 23 anni di Castelsangiovanni, Elisa Bricchi, 20 anni, di Calendasco e Costantino Merli, 22 anni di Guardamiglio amavano la musica, una passione che li accomunava e li legava in modo stretto. Ieri sera si erano ritrovati per festeggiare il compleanno di uno di loro; cosa poi li abbia portati tra la nebbia, di notte e lungo l’argine del Trebbia, per finire poi in acqua, lo scopriranno le indagini, ma sarà poca cosa per le loro famiglie, straziate dal dolore. Preoccupati per il ritardo, prima, e per la scomparsa poi, quando il passare delle ore cominciava a tracciare uno scenario drammatico, i genitori dei ragazzi avevano lanciato l’allarme subito. E’ stato un pescatore, questa mattina, a scoprire l’auto lungo l’argine in zona Calendasco, inabissata per metà nelle acque del Trebbia, senza scampo per i suoi occupanti. E anche se le parole servono a poco, sembrano banali e vuote, non posso non scriverle. Quanto dolore. Dopo due anni di pandemia, in cui ci siamo ritrovati a volte “anestetizzati” da emozioni e paure e sofferenze, ripiombiamo in una tragedia troppo grande, in una realtà di cui non capiamo il significato. Un lutto per tutta una comunità, una ferita profonda che porterà ciascuno di noi a pensare a quei genitori, a come potranno proseguire la loro vita con un peso così grande, al perché il destino possa tracciare un epilogo tanto ingiusto, spezzando sogni, speranze, progetti. “La più grande tragedia accaduta qui” ha dichiarato ai media il sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi. Nel giorno delle esequie verrà proclamato il lutto cittadino.



