Viaggio in una delle ville più belle del piacentino. Aperta al pubblico, sede di eventi e cerimonie, ha conservato i segni del tempo e il fascino della famiglia che la vive tuttora.
Cronaca di una giornata straordinaria. Clima mite, profumi di cibo e natura, fascino ed eleganza di una delle ville meglio tenute del territorio piacentino. Un mercatino autunnale tra bancarelle, cibo e vino, anche una visita guidata alla dimora dei Conti Barattieri. Dai primi del 700 ad oggi, tanta storia.
Mi unisco al gruppo e osservo subito un dettaglio importante.
A differenza di altre ville nobiliari, anche piacentine, il calore di una cura particolare. Mi é capitato di visitare altre realtà simili, ma di avere accesso solo ad alcuni locali, preparati ad hoc per il pubblico, un pò finti, artefatti, allestiti in modo da sembrare ciò che non sono, forzatamente.
A Villa Barattieri, le stanze sono tutte aperte. Accanto ai segni del passato, tra cui quelli dell’occupazione militare durante la seconda Guerra Mondiale, quelli di un presente vero. Tracce di una famiglia che vive ancora questi ambienti con l’orgoglio di appartenenza a radici lontane, ma anche con l’umiltà di chi si mette in gioco per fare di questa dimora un bene vivo, pulsante, utile a raccogliere fondi per una sopravvivenza onerosa, utile anche, per tutti, come segno di una storia che riguarda un pò tutta una comunità e le sue tradizioni.
E così troviamo il salottino rosa, dove la contessa accoglieva le amiche o disponeva e pianificava opere di solidarietà e aiuto.
Le camere, con porte segrete che conducevano a vie di fuga e il giardino con statue un tempo ornamento di una vasca ora rimossa, strategicamente ai bordi della vasca, si riflettevano nell’ acqua per sembrare in numero doppio.
E poi la cucina e gli spazi comuni dove, ancora oggi, in giornate come questa, si condivide la preparazione di un pasto e di una giornata di festa.
Completamento dell’Azienda vitivinicola, avviata a metà del 900 dal Conte Otto, nobile moderno e lungimirante, Villa Barattieri é, ancora oggi, un gioiello che merita di essere visitato. Non un cimelio da conservare fuori dal tempo, ma dimora da vivere, aprendola al futuro e a chiunque ami il bello.







