Il racconto di Emanuela Sbordi, docente di Inglese presso la scuola secondaria di primo grado a Vigolzone, non lascia dubbi. Sono bastati pochi giorni in visita nelle scuole finlandesi con il progetto Erasmus per avere ben chiaro il concetto di buona scuola. I ragazzi hanno lezioni di 45′, con 15′ di ricreazione per ogni ora. Stanno a scuola in pantofole e hanno a disposizione laboratori attrezzatissimi per attività manuali e artistiche (come mostrano le foto scattate dalla Prof. Sbordi)

Un’esperienza che la prof. Sbordi, nello spirito di confronto di Erasmus, vuole divulgare come esempio di vita e di formazione. Ben consapevole, al di là delle utopie, che realizzarne anche solo una parte in Italia sarebbe impossibile. Uno stimolo comunque, per riflettere sui limiti di una scuola e di una società che ogni tanto dovrebbero fermarsi e provare a cambiare qualcosa. A partire dal rispetto per gli insegnanti, oggi, purtroppo, in Italia, ultimi in termini di considerazione sociale e di riconoscimento economico.
Riportiamo l’intervista video realizzata con Emanuela Sbordi e la sua lettera
Egregio Direttore,
al ritorno dalla Finlandia nell’ambito di uno dei due progetti Erasmus dell’Istituto Comprensivo della Val Nure, con la collega accompagnatrice riporto un’esperienza fantastica e impareggiabile della realtà non solo scolastica là conosciuta. Il senso di serenità, allegria, cordialità, energia e creatività con cui bambini, ragazzi e insegnanti frequentano ogni giorno la scuola ci ha lasciato stupite. Il loro motto è “di meno è di più”, cioè il sistema scolastico punta a rallentare il ritmo incalzante delle lezioni a favore di maggiore spazio alla ricreazione. A scuola si sta in pantofole. Nelle aule e nei corridoi, sempre freschi per il ricambio continuo dell’aria, oltre a banchi e sedie ci sono divanetti, tappeti e puff. Ogni lezione, dalla prima all’ultima, dura 45′ ed è sempre seguita da 15′ di svago, in cui alunni e insegnanti “staccano” la spina dallo studio e dallo stress e sfogano il naturale bisogno di movimento. Tutto è gratuito: libri, quaderni, materiale scolastico, mensa. I laboratori di falegnameria, di taglio e cucito, di cucina, l’aula di musica, il teatro, le palestre, le piste di pattinaggio e i campi sportivi sono indescrivibili per attrezzature e spazi. L’ansia, la svogliatezza, la rabbia repressa sembrano sconosciute; ho visto invece educazione, buone maniere, calore umano persino commovente, per non parlare di estrema pulizia e senso civico.
Ho anche avuto personalmente bisogno di una medicazione in ospedale, in cui ho riscontrato tempestività, efficenza, scrupolosità e perizia.
La Finlandia è un Paese da scoprire, da visitare, da cui imparare tanto.
Emanuela Sbordi



