“Dalla Pietra Parcellara allo splendore dei nostri palazzi, una città/territorio tutto da scoprire. Pochi ristoranti a buon prezzo”
La nostra città, insomma, nel complesso, convince un turista inglese a cui abbiamo chiesto una pagella di valutazione dei servizi turistici. Si tratta di Mr David Ian Field, per qualche giorno a Piacenza, in queste giornate di maggio.
Già in Italia altre volte, Mr Field conosce bene la nostra lingua e anche il nostro paese. La sua analisi è uno specchio interessante per vedere e rivedere una cartolina della nostra città-
ACCOGLIENZA
“Piacenza appare un po’ formale all’inizio nell’accoglienza, soprattutto se rapportata alle città del sud (top di gamma quanto a cordialità e ospitalità), ma guadagna comunque punti se il confronto è con alcune località turistiche delle zone di montagna del nord Italia. Se poi si ha la pazienza di aspettare qualche giorno -conferma Mr.Field- il giudizio cambia radicalmente e anche i piacentini(non tutti) riescono a sfoderare la parte più “calda” della loro indole (certo, riservata)
PULIZIA
“Ho notato che passano diverse volte in centro i mezzi di pulizia di piazze e strade- sottolinea Mr Field- e infatti la città appare per lo più ordinata e ben tenuta”
Popò e pipì dei cani però….Gli facciamo notare noi..
In effetti, su questo aspetto c’è ancora da lavorare (più che altro sul senso civico dei padroni, aggiungiamo sempre noi)
CIBO
Cucina ottima (soprattutto i pisarei) ma poca varietà di prezzi, almeno in città. Una cifra media per tutti (30 euro), quasi standard, e poca scelta su prezzi più bassi. Mangiare per più giorni sempre al ristorante, alla fine pesa sul budget complessivo della vacanza
PUNTI DI FORZA
Mr Field non ha dubbi. La città è bella e ben descritta da alcune mappe tematiche fornite dall’Hotel in cui soggiornava e che lo hanno aiutato ad ammirarla con facilità e chiarezza. Percorsi che accompagnano il visitatore alla scoperta del centro e dei suoi monumenti, seguendo un filo storico o artistico che unisce i segni del tempo e li rende più comprensibili a chiunque.
E poi il territorio provinciale, assolutamente fantastico.



Dalla vetta della Pietra Parcellare, e ancora avvolto dall’energia emanata dalla Pietra Perduca, visitata appena prima, Mr Field elogia le nostre valli, promettendo di divulgarne la bellezza una volta tornato nel suo paese.
Una promessa di promozione e ritorno siglata all’ombra del Gotico con l’inevitabile aiuto di un’ottima traduttrice, Emanuela Sbordi, a cui va il nostro grazie!






Condivido l’analisi di David, soprattutto per quanto riguarda la provincia. Ho passato una bellissima vacanza la scorsa estate in Val Tidone. Ho affittato un appartamento all’agriturismo Podere Casale di Vicobarone per una decina di giorni è ho visitato luoghi incantevoli come Bobbio, Rivalta, Pianello ed anche la città di Piacenza. Credo che le potenzialità turistiche siano enormi soprattutto per quanto riguarda l’enogastronomia, con i primi piatti della cucina piacentina e le specialità del territorio: coppa, pancetta e Gutturnio