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Venerdì in Cattedrale il Requiem di Luigi Cherubini. OFI e Coro del Teatro Municipale

Nel segno della rinnovata collaborazione tra Diocesi di Piacenza-Bobbio e Fondazione Teatri di Piacenza, venerdì 31 marzo alle 20.30 verrà eseguito il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini nella Cattedrale di Piacenza, affidato all’interpretazione dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Municipale. A dirigere la composizione sacra sarà Matteo Beltrami, di ritorno a Piacenza dopo il recente successo del Trovatore verdiano.

Precederà il Requiem, in prima esecuzione assoluta, Room ninety-seven – sopra una passacaglia di Bernardo Storace del compositore e organista piacentino Federico Perotti.

Dopo il Requiem di Mozart dello scorso anno, eseguito in occasione delle Celebrazioni per i 900 anni della Cattedrale, si rinnova dunque l’emozione dell’ascolto di un capolavoro di musica sacra nel Duomo di Piacenza.

Composto nel 1816 a Parigi, il Requiem di Cherubini venne eseguito per la prima volta nella Basilica di Saint-Denis il 21 gennaio 1817, per commemorare il 24° anniversario della morte di Luigi XVI.

Cherubini era stato nominato Surintendant de la musique presso la Cappella Reale da Luigi XVIII, in seguito alla Restaurazione: al compositore venne commissionata una Messa da requiem in memoria del sovrano ghigliottinato allo scoppio della Rivoluzione francese.

Lodato da compositori quali Brahms, Schumann, e Beethoven che addirittura lo preferiva a quello di Mozart, il Requiem del compositore fiorentino si distingue per l’assenza dell’alternanza tra momenti corali e quartetto vocale a solo: è il coro a campeggiare per l’intera durata della composizione, in un dialogo introspettivo con il divino, che comporta l’eliminazione dei solisti. Il tono pacato e composto, lo stile solenne e universale, furono apprezzate anche da Hector Berlioz nel 1842, proprio in occasione della morte di Cherubini.

 

 

A precedere il Requiem, Room Ninety-Seven di Federico Perotti: “La composizione si basa su Passacaglia di Bernardo Storace, un pezzo per tastiera intriso di una spumeggiante vivacità di colori e ritmi – spiega il compositore, che ricopre anche l’incarico di organista titolare nella Cattedrale di Piacenza – Nell’ascolto si viene immersi in un percorso, quasi labirintico. Il tradizionale basso viene ripetuto per novantasei volte. Novantasei variazioni che si trasformano nel pezzo orchestrale in un viaggio all’interno di un’architettura composta da novantasei stanze, una porta dopo l’altra si entra vorticosamente in ambienti sempre diversi, talvolta simili tra loro, talvolta opposti. Allora perché Room ninety-seven (Stanza novantasette) e non ninety-six (novantasei)? Bernardo Storace nella passacaglia scrive novantasei variazioni, ma conclude il pezzo con una piccola coda non più sopra il basso della passacaglia. Per la prima volta Storace esce completamente dal disegno armonico e formale per poi concludere la composizione, come ad aprire una nuova porta, che a seconda della prospettiva può terminare il pezzo o essere l’inizio di un pezzo nuovo (quasi come può avvenire alla fine di un film che avrà un sequel)”.

 

Informazioni e Biglietteria

I biglietti per il concerto sono in vendita online sul sito www.teatripiacenza.it e presso la Biglietteria del Teatro Municipale.

Il giorno del concerto sarà possibile acquistare i biglietti eventualmente ancora disponibili soltanto presso la Biglietteria del Teatro Municipale, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20.

Per informazioni: tel. 0523 385720/385721 – biglietteria@teatripiacenza.it.

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