HomeAttualitàUN PRIMO MAGGIO DI LOTTA DIVERSA

UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA DIVERSA

Il primo maggio è la festa dei lavoratori, ma senza salute non possono esserci lavoratori. Penso a questo dando notizia di una grande manifestazione che il primo maggio si terrà a Pesaro contro la costruzione di un laboratorio di biosicurezza (BSL3) struttura “in grado di garantire manipolazioni – in vivo e in vitro – di agenti virali pericolosi per la salute animale e dell’uomo in condizioni di massima sicurezza e contenimento biologico”.

Il progetto approvato dal comune di Pesaro sarà curato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Il livello di questo laboratorio è un grado meno di quello di Wuhan (BLS4) da cui è uscito il virus del Sars- Cov- 2. I pesaresi hanno immediatamente colto le analogie e si sono preoccupati, ma non solo loro. Questi laboratori di solito, per precauzione, sorgono in zone isolate mentre quello di Pesaro sorgerebbe nei pressi di un quartiere residenziale per di più vicino ad un fiume. Nel caso sfuggisse un virus sarebbe una catastrofe .

È poi prevista una stalla quindi si farebbero esperimenti anche su grandi animali. Le domande che inquietano sono tante: come verranno smaltiti i rifiuti, i liquami, le carcasse? I fumi saranno dannosi ?Potranno insetti, zanzare, topi, diffondere virus avvicinando gli animali della stalla e del laboratorio? Abbiamo visto cosa è accaduto con un virus uscito da un laboratorio che si trova a ٪10.000 Km di distanza ed era a un livello di sicurezza più alto rispetto a quello di Pesaro. Nessuno può garantire la sicurezza assoluta perché un virus potrebbe fuggire per errore, per sabotaggio, per disastro naturale. Il laboratorio di Pesaro infatti sorgerebbe in zona sismica e alluvionale.

Alla manifestazione verrà gente da tutto il mondo anche dalla Svezia e dal Sudafrica. Parteciperanno persino alcuni con gravi effetti collaterali post “vaccino”. Tutti, sani e ammalati, ormai hanno capito che corriamo gli stessi rischi ovunque, che i virus manipolati in laboratorio non sono quelli naturali su cui è giusto fare ricerca, ma sono virus artificiali creati dall’uomo. <<La ricerca è solo apparentemente civile, in realtà ha anche scopi militari come quasi tutta la scienza e la tecnologia moderne delle cui scoperte solo alcune ricadute vanno dopo a nostro beneficio>> spiega il giornalista d’inchiesta e scrittore Franco Fracassi autore del libro “Biolab, la guerra del futuro passa dall’Italia e dall’Ucraina”.

La manifestazione di Pesaro partirà da Piazza Stefanini e durerà dieci ore con canti, sorprese, discorsi e interventi di chiunque. È stato concordato infatti che nessuno potrà intestarsi la manifestazione. Tutti (partiti, associazioni, gruppi spontanei e singoli cittadini) hanno fatto un passo indietro rinunciando ad etichette che “dividono ” perché il rischio è di tutti, perché si è stanchi di scelte imposte da altri. In Italia sono previsti ben venti di questi laboratori, uno per Regione, ma pochissimi cittadini lo sanno e l’informazione ufficiale tace tranne pochissime libere fonti. Ciò nonostante, molti cittadini e tante associazioni hanno aderito e anche da Piacenza partirà un pullman. Chi volesse partecipare può contattare il cell.333 682 6886.
Bruna Milani

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