Per la UE i soldi sono sempre troppo pochi per accontentare tutti gli Stati che hanno
problemi da risolvere. Da qui vincoli e controlli, eppure miracolosamente quando si tratta di armi i soldi si trovano subito. È in crisi l’industria automobilistica? L’Unione Europea non pensa che adesso è il momento di ripensare la mobilità proponendo di trasformare questa industria in produttrice di mezzi di trasporto pubblico o in qualche produzione di interesse collettivo e positivo. No, l’Unione Europea , nata per evitare conflitti ispirandosi ad alti valori di umanità e civiltà, oggi si dimostra capace soltanto di seguire la soluzione
meno evoluta, ancora primitiva e violenta: ARMARS .
La UE coglie al volo la scusa della “guerra alle porte dell’Europa ” ( come se quella nell’ex Jugoslavia non lo fosse stata) e attribuisce a Putin (fino a poco fa amico e fornitore di gas ad ottimo prezzo) intenzioni imperiali quali l’ invasione dell’Europa, non considerando minimamente ciò che la Federazione russa sta dichiarando da tempo: mettersi al sicuro dell’avanzamento di altre basi NATO ai suoi confini. Quando l’URSS voleva mettere una sua base a Cuba, quindi dove il mare che divide le due nazioni, gli USA hanno minacciato di scatenare la guerra.
Se la UE riflettesse su questo , troverebbe una via diplomatica ben più civile che ci
garantirebbe sicurezza e prosperità. Le vie ci sono, pure le soluzioni economiche.
È quello di cui si parlerà e dibattera’ GIOVEDI 29 MAGGIO h.17.30 nell’incontro organizzato dall’Associazione socio culturale OLTREITACA con l’adesione dell’associazione NEL
NUOVO MOND. L’incontro non sarà solo analisi e riflessione, ma anche PROPOSTA. Un ‘idea fattibile di altra scelta economica per evitare di produrre armi per contrastare la recessione economica.
I relatori saranno: MARCO CANESI saggista e docente di urbanistica e ingegneria al
Politecnico di Milano, il quale illustrerà la proposta economica scaturita da un suo accurato studio, STEFANO TORRE poeta e appassionato di molte materie tra cui la
Storia, che porterà ad una riflessione profonda sul tema del riarmo, VITTORIO VENTURI
componente del Direttivo nazionale del MOVIMENTO NON VIOLENTO.
Parlare di pace non è illusione. E’ possibile se si cambia mentalità. Certo, per cambiarla
ci vuogliono forza di volontà, fantasia per immaginare alternative, coerenza, coraggio di sfidare i potenti della terra e permettere la comprensione e l’avvicinamento dell’altra
parte.
La Pace è possibile, tutto il mondo ne ha la massima urgenza. La Pace non si ottiene con la minaccia delle armi producendone e fornendone sempre più tecnologiche e in misura maggiore, perché ci sarà sempre chi ne avrà di più potenti. La Pace è prima di tutto una mentalità, una impostazione sociale e di vita : pensare di poter convivere con gli altri e rispettare storie culture diverse. La premessa per la Pace è non credersi gli unici possessori della verità, è intessere rapporti sempre più stretti in tutti i campi soprattutto culturali, è non creare divisioni e superare quelle che ci sono. Utile alla Pace è non minacciare, non provocare, è cercare non di giustificarsi bensì di capire per potere eliminare le cause dei conflitti.
Simbolico è il luogo in cui avverrà l’incontro: la sede della Suore Scalabriniane in via
Alberoni 29 a Piacenza.
Luogo quindi di spiritualità e raccoglimento che ricorda il Santo vescovo piacentino
che aveva a cuore i popoli del mondo.
Per partecipare all’incontro occorre prenotarsi come da indicazioni sulla locandina.
Bruna Milani




Puntuale commento sull’UE e il suo vero volto criminale! L’inferno è vuoto tutti i diavoli sono qui!!!