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Quando Toscanini visitava le fabbriche piacentine di pomodoro. A palazzo Galli la relazione di Maria Giovanna Forlani

E’ un volto in parte inedito ai più, quello di Arturo Toscanini tracciato da Maria Giovanna Forlani nel corso della conversazione inserita nel programma culturale della Banca di Piacenza a palazzo Galli. Accanto a pagine note, dall’esordio quasi casuale a Rio de Janeiro, nel 1886, al famoso schiaffo al comunale di Bologna nel 31, anche racconti che tracciano un profilo particolare del celebre direttore d’orchestra. Ecco dunque alcuni momenti della relazione a palazzo Galli. Le prime foto e quella di copertina, siglate dalla sua firma, sono di Alessandro Bersani

Due secoli attraversati da protagonista, il senso di libertà, la sua voglia di viaggiare, la sua fierezza e poi la firma, inconfondibile, su tante pagine di musica, interpretata dal maestro Toscanini in modo unico e irripetibile. Ebbene, cosa c’é di piacentino in questa storia? Le origini della sua famiglia a Bogli di Ottone, la residenza dei suoi avi a Cortemaggiore, ma anche episodi di vita quotidiana, gesti semplici lontani dalla ribalta dei grandi teatri. Come ben tracciato dalla Prof. Forlani, che ha alternato i suoi interventi ad ascolti musicali mirati, restano ricordi legati a giornate piacentine, non solo con concerti al Municipale, ma anche in giro per le nostre valli, in visita a luoghi d’arte come Castell’Arquato e Grazzano Visconti, ma anche alle fabbriche di pomodoro della famiglia Fioruzzi, dove il Maestro si presentò a sorpresa tra lo stupore di operai e maestranze.

Toscanini e la guerra, Toscanini e il fascismo, Toscanini e la straordinaria esperienza americana, Toscanini, appunto, e Piacenza. Una relazione preparata con cura da Maria Giovanna Forlani, studiosa e musicologa apprezzata, che in modo sintetico ma completo, e con eloquio accattivante, ha coinvolto il pubblico attraverso parole e musica. La presentazione della serata é stata a cura del dott. Gianmarco Maiavacca.

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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