Piacenza riparte anche dalle palestre. Ma come, quando, con quali obblighi e tutele per gestori e clienti? Parliamo, in questo caso, di centri fitness con grandi numeri e grandi spazi, e di proposte serie e affidabili, come quella di Le Club, di Carla Magni e Rinaldo Lusardi. La prima, seguita a ruota del centro Acrobatic di Daniele Bavagnoli, a chiudere lo scorso 22 febbraio, prima dell’obbligo ufficiale, applicato dal 24. Un settore in difficoltà, che riaprirà, forse, il 18 maggio come altre attività. Ma che più di altre, verrà penalizzato da numeri dimezzati di iscrizioni e fatturato, a fronte di obblighi impegnativi nell’organizzazione/adeguamento degli spazi e delle modalità di fruizione della palestra.
L’intervista ai gestori di Le Club, che ovviamente parlano della loro esperienza e non come rappresentanti ufficiali della categoria, é comunque indicativa di quanto sta accadendo ai lavoratori di questo settore, con le dovute differenze, un pò in tutta Italia.
COME CAMBIERA’ LA PALESTRA
Ingressi contingentati, orari ampliati, distanziamento ovunque, anche durante i corsi e gli allenamenti individuali, pulizia e igienizzazione degli attrezzi e degli spazi, mascherine e guanti obbligatori, ingresso diversificato per il centro estetico, corsi e attività spostati all’aperto, quando possibile. Ma anche termo scanner e autocertificazione per i clienti, oltre all’obbligo di mantenere le distanze, di seguire i percorsi obbligati negli spostamenti e di pulire gli attrezzi dopo averli usati.

L’intervista a Carla e Rinaldo di Le Club spiega come si stanno preparando loro, forti anche del fatto che hanno a disposizione una struttura molto grande e articolata. La piscina interna e la sauna per ora non verranno riaperte, mentre sarà operativa, con nuove regole di distanziamento, quella estiva così come anche gli altri spazi esterni attigui, a questo punto molto utili per svolgere alcuni corsi e attività di allenamento all’aria aperta. Certo la sfida é di quelle difficili, soprattutto per quanto riguarda l’ambito economico.
SENZA AIUTI ADEGUATI MOLTE PALESTRE SPARIRANNO Ne é convinta Carla Magni Lusardi che nell’intervista elenca i tanti problemi che dovranno affrontare i gestori di palestre nei prossimi mesi e soprattutto le tante lacune presenti nei provvedimenti del Governo, almeno fino ad ora, quanto a sostegno economico. ” Abbiamo dovuto pagare tutte le utenze anche in questi mesi e abbiamo avuto un calo di fatturato che non oso nemmeno quantificare- dice- senza contare i tanti investimenti per adeguare gli spazi alle linee guida; e poi gli abbonamenti che abbiamo perso e perderemo (da 3200 sono già scesi a 2800) con il rischio, tra l’altro, di dover rimborsare quelli dei tre mesi in cui siamo stati fermi”
Un settore trainante, che dà lavoro a tante persone e che nel tempo ha contribuito anche a Piacenza a far crescere l’attenzione sull’importanza dello stile di vita, del movimento collegato alla salute e alla prevenzione, della palestra come luogo di condivisione e socialità. Forza, dunque!! La ripartenza passa anche da qui



