HomeAttualitàLo sport piacentino chiede di poter lavorare. La lettera al governo.

Lo sport piacentino chiede di poter lavorare. La lettera al governo.

Daniele Bavagnoli, titolare di Acrobatic Fitness Piacenza, è tra i rappresentanti di palestre e centri sportivi piacentini che hanno voluto far sentire la propria voce tramite una lettera indirizzata al governo Conte e alla Regione Emilia-Romagna. 

Parole che esprimono tutta la disperazione di una categoria di lavoratori che non capisce perché “nonostante tutti, compresi alcuni primari piacentini che si sono espressi sul tema, dicano che lo sport è una medicina naturale e aiuti a stare meglio, ci hanno fatto chiudere senza alcuna spiegazione”.

Abbiamo preso tutte le precauzioni che ci sono state richieste  per mettere gli ambienti e le strutture in sicurezza – continua Bavagnoli – nonostante questo tantissima gente ora è a casa: l’Associazione Nazionale Impianti Sport&Fitness parla di circa 100mila centri sportivi chiusi in tutta Italia, e di 1milione di dipendenti fermi”.

Secondo il titolare di Acrobatic Fitness “lo sport non può essere penalizzato, in quanto è una vera e propria medicina naturale per il corpo e la mente. Anzi, le dico di più, potremmo anche dare una mano alla ASL se venissimo coinvolti, perché è dimostrato che chi fa movimento è meno a rischio di contrarre diverse patologie.”

A nome della categoria, Bavagnoli sostiene “noi non accettiamo di essere chiusi così senza nessuna spiegazione. Le regole ce le avete date, le abbiamo rispettate e quindi vogliamo lavorare, in sicurezza ma vogliamo lavorare”.

Di seguito il testo integrale della lettera inviata alle istituzioni da palestre e centri sportivi piacentini.

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione. E’ più potente dei governi nel rompere le barriere razziali, è capace di ridere in faccia a tutte le discriminazioni ”
Nelson Mandela
Partendo da questa citazione, che spiega in modo chiaro lo sport, i suoi valori e la sua utilità, non riusciamo a capire come nonostante scienziati e medici continuino a ripetere su canali tv e social che tra le cause più pericolose di morte per coronavirus vi siano sovrappeso, diabete mellito, insufficienza cardiaca, epatopatia, insufficienza renale problemi vascolari e respiratori, i centri sportivi in tutta la nazione siano chiusi. Tali dovrebbero essere da supporto alla popolazione e all’AUSL perché in grado con l’ attività fisica di migliorare tutte le patologie sopracitate. Paradossale sia che gli stessi medici affermino quanto lo sport sia salute.
Senza contare l’aspetto sociale e psicologico: migliaia di ragazzi che non possono coltivare le loro passioni, ma chiusi in casa o in giro per le strade, sempre connessi in rete, praticamente vivono una vita virtuale priva delle emozioni più semplici e belle come il contatto umano che si trova nel gioco, il rispetto degli avversari e la disciplina, diventando così web-dipendenti, o peggio ancora vittime di spacciatori senza scrupoli.
Milioni di uomini e donne della terza età che facendo attività fisica riescono ad uscire dalla solitudine e dalla monotonia, trovando amici e persone con le quali istaurare rapporti sociali e ritrovare un benessere psicofisico che migliora il loro stato di salute.
Abbiamo elencato solo alcuni dei vantaggi che lo sport dona all’essere umano, potremmo parlare per ore di tutti gli aspetti positivi, ma sarebbe fiato sprecato perché ci rendiamo conto che stiamo comunicando con persone che ci vogliono deboli, con giovani inebetiti dai social, e dalle droghe e non svegli e pronti a raccogliere le sfide più dure, a lottare fino all’ultimo per la vittoria non curanti del dolore, ma sapendo stringere i denti temprati dai loro maestri a non mollare mai. Forse vi spaventano?
Non volete un popolo sano che abbia voglia di guardare avanti, di investire nel futuro, capace di pensare e divertirsi nel rispetto delle regole, ma senza aver paura di esprimere le proprie idee?
Non volete migliaia di persone della terza età in salute, capaci di ridere alla vita guardando al futuro con serenità?
SE VOI VOLESTE TUTTO QUESTO perché i centri sportivi di tutta Italia (sottoposti a rigidi controlli dalle autorità competenti, risultati per di più tra i luoghi più sicuri) sono stati i primi a chiudere e sicuramente saranno gli ultimi ad aprire?
Volete rendere il popolo debole fisicamente e psicologicamente, ma non ci riuscirete.
Lo sport : la miglior medicina naturale che esiste! Firmato
Palestre e Centri sportivi Piacentini”

Laura Parmeggiani
Laura Parmeggianihttps://www.piacenzadiario.it
Laura Parmeggiani è giornalista pubblicista e freelance nel settore della comunicazione. Si laurea nel 2015 in Graphic Design, ma è il video ad appassionarla particolarmente: proprio con questo mezzo inizia a raccontare la città sul blog "Piacenza Diario". Ha collaborato con la TV VideoPiacenza - Canale Italia 159, realizzando servizi e approfondimenti per la redazione del notiziario locale. Per alcuni politici locali cura la comunicazione social e tradizionale.
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