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“SOVRINTENDENZA E COMUNE DOVE SIETE??” IL LABORATORIO POPOLARE DENUNCIA LA DISTRUZIONE DI UN PALAZZO IN VIA ROMAGNOSI

Un altro intervento di Public Art da parte del Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte. L’abbattimento di un palazzo Liberty in via Romagnosi ha sollevato molte perplessità, e una nota stampa che pubblichiamo.


“Sovrintendenza e Comune DOVE SIETE??” È la scritta (fatta con innocui gessetti) apparsa oggi sulla palizzata in legno di Via Romagnosi 80. Si tratta di un nuovo intervento di Public Art del Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte per denunciare l’ennesimo sfregio alla citta: la distruzione totale di un palazzo di gusto Liberty per fare spazio ad un discutibile nuovo palazzotto postmoderno. Un palazzo, quello ormai distrutto, in cui oltretutto aveva avuto sede la prima tipografia di quello che sarà poi la Coop di Vicolo de Pavone.


Al di là degli aspetti legali e tecnici su cui spetta ad altri esprimersi, e possibilmente intervenire, dal punto di vista artistico culturale è inaccettabile il fatto che: la Sovrintendenza non abbia posto sotto tutela questo palazzo, che si disinteressi completamente di quello che sta succedendo sotto i suoi occhi e che l’Amministrazione Comunale abbia dato il permesso alla realizzazione di quello che in molti, a cominciare dalla sezione di Piacenza di Italia Nostra, considerano un scempio.
Salvatore Settis nel suo saggio “Se Venezia muore” argomenta che le città anche le più famose possono scomparire completamente se perdono la coscienza culturale, artistica, storica e urbanistica di sé stesse se sono indotte all’ “oblio di sé”. E’ il rischio che corre anche Piacenza se interventi ingiustificabili come questo, ma anche come l’abbandono dell’ex albergo S. Marco o la tombatura sistematica dei reperti della stratificazione storica della città o la minaccia della costruzione del parcheggio interrato in Piazza Cittadella ecc. diventano, come pare, una prassi inarrestabile.”

Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte


Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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1 commento

  1. Mai e poi mai avrei immaginato che nel 2020, nel centro storico di una città millenaria come Piacenza, si potessero ancora permettere simili atti vandalici. Sono senza parole.

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