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Salumeria Garetti, Pietro “Ho conquistato i piacentini con la focaccia pugliese di nonna Raffaella”

E’ una ricetta speciale, quella imparata dalla nonna pugliese; in qualche modo sintesi perfetta del progetto di Pietro Moro, da tre mesi dietro il banco dell’antica e rinnovata Salumeria Garetti. L’unione di tradizioni diverse, entrambe basate su materie prime di alta qualità, ha conquistato una clientela vasta, già fidelizzata in questo primo breve periodo.

Pietro è decisamente soddisfatto di come è partita la sua avventura in Piazza Duomo, non si aspettava tanta curiosità. “Un cambio di marcia che è piaciuto alla gente” e che ha dato modo ad una realtà storica del commercio locale di restare viva, più che mai.

34 anni, originario di Ostuni, Pietro ha fatto le cose per bene. A tavola non si scherza. Innovazione si, ma declinata nel solco della tradizione: ricette piacentine, salumi locali, piatti pronti per l’asporto, ma anche specialità della sua terra. I riverberi gastronomici della Città Bianca hanno già conquistato anche i palati piacentini e la focaccia di nonna Raffaella va a ruba.

Pietro Moro nella foto di Maria Sole Schiavi, autrice di tutte le immagini pubblicate in questo articolo

UN MIX DI SAPORI AUTENTICI Laurea in Economia e Commercio in Cattolica e più di 10 anni al Barino di “Zune” Predrag Vojvodic. Pietro  a Piacenza ha trovato casa e lavoro “Zune è stato il mio mentore, devo a lui l’aver imparato un mestiere e l’aver trovato il coraggio di questa decisione, oggi posso dire che è stata una scelta giusta”. Giusta e consapevole.

La Salumeria Garetti  nella versione rinnovata offre un insieme ben mixato di nord/sud e di passato/futuro. “Pasta fresca e piatti pronti  cucinati al momento, salumi stagionati da noi, specialità pugliesi, prodotti scelti e selezionati in base alla qualità, proposte sfiziose, come il fritto di pesce disponibile al sabato e tante eccellenze della gastronomia”

Nessun stravolgimento non solo nell’offerta complessiva dunque, ma anche nell’atmosfera che si respira nel negozio e che lo rende unico, carico di memoria e di ricordi per chi lo frequenta da anni (forse da decenni).

I tavoli fuori ? “Vedremo-precisa Pietro-in questo momento abbiamo molta richiesta per il cibo da asporto, ma vista la cornice magnifica di Piazza Duomo, non escludo di aggiungere qualche seduta all’esterno. Però voglio arrivarci con calma, senza strafare.”

A NATALE Il Natale sarà il primo vero banco di prova della nuova Salumeria Garetti per testare il gradimento di una clientela preparata ed esigente, come quella piacentina.

“Abbiamo in programma un menù davvero particolare, che potrete scoprire in negozio-annuncia Pietro- posso anticipare che ci sarà un panettone gastronomico eccezionale preparato da me  e che si potranno trovare diversi piatti anche a base di pesce, pronti per essere serviti sulle vostre tavole e già prenotabili in questi giorni”.

Super lavoro, e apertura estesa “Saremo aperti sette giorni su sette, anche la domenica tutto il giorno; unica chiusura il giovedì pomeriggio”. Al via la lunga maratona gastronomica, con tanto lavoro in cucina per assicurare piatti sempre freschi. Accanto a Pietro, tre super collaboratori, una squadra coesa e di grande professionalità.

“UN GRAZIE ALLA MIA FAMIGLIA” Mi ha appassionata e incuriosita la storia di questo ragazzo, simpatico e determinato. Ho seguito l’evolversi del suo progetto. Prima cameriere da Zune, poi il grande salto. I lavori nel negozio, i timori, l’entusiasmo mai venuto meno per una sfida difficile. Un esempio per altri ragazzi che stanno immaginando un futuro professionale, ma anche una bella pagina, specchio del nostro paese e della città di Piacenza. “Piacenza mi ha adottato” racconta sorridendo Pietro-e Garetti è il mio posto, la mia casa”.

E infatti  basta passare nel suo negozio per accorgersi che è così. Conosce già tutti, sa quali sono i loro gusti. Il calore della sua terra emerge non solo dalle specialità che fa arrivare dalla Puglia, ma anche dall’empatia e dalla facilità di entrare in sintonia con la gente. Alle spalle, ovviamente, un supporto importante “Devo ringraziare la mia famiglia che mi sta aiutando, anche se a mille chilometri di distanza”. E a proposito di famiglia, a Natale quest’anno Pietro non scenderà ad Ostuni a festeggiare; quando ha aperto Garetti sapeva che lo aspettavano tanti sacrifici. Si consolerà con i prodotti pugliesi che non mancheranno neanche sulla sua tavola. Tra gli altri, trionfante, la focaccia di nonna Raffaella.

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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