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RIMOSSA DA PALAZZO GOTICO LA GRANDE MASCHERINA DEL LABORATORIO POPOLARE. ESSE “AZIONE DI CENSURA VOLUTA DALL’ALTO”

Un’iniziativa a cura del LABORATORIO POPOLARE DELLA CULTURA E DELL’ARTE che sabato scorso, con una performance/installazione di Public Art –Arte di Strada dal titolo “EMOZIONE/RIMOZIONE UNA GRANDE MASCHERINA SU PALAZZO GOTICO PER RICORDARE”, ha movimentato piazza Cavalli, ma soprattutto ha sollevato temi importanti legati all’emergenza Covid-19 e ai suoi effetti a Piacenza. L’evento é stato anche trasmesso in diretta Facebook sulla pagina del Laboratorio, ma in mattinata é stato interrotto dall’intervento della Polizia Municipale e del Vigili del Fuoco che hanno rimosso la mascherina (mascherona) perché ostruiva il passaggio pedonale. Una rimozione che ha causato la reazione indignata di Alberto Esse uno dei promotori dell’iniziativa, che ha parlato di “intervento di censura voluto dall’alto” e che infatti é tornato in piazza Cavalli nel pomeriggio con la maxi mascherina e si é limitato ad appoggiarla a terra. Anche alcuni dei putti alla base del monumento a Ranuccio Farnese a cavallo, sono stati imbavagliati.

La performance ha avuto lo scopo di riportare in primo piano “i tanti errori commessi a Piacenza durante la pandemia”. Il testo che ha accompagnato la manifestazione, e che ne illustra le motivazioni, é sintetizzato nel comunicato stampa che pubblichiamo:

“La mascherina sanitaria ci protegge dal virus ma non ci chiude la bocca.

Ora ci si invita a tornare alla normalità, ma non si può e non si deve ricominciare come se nulla fosse nel modo acritico della memoria corta.

L’immaginario pubblicitario ci impone l’imperativo di sempre: produrre per comprare comprare consumare

L’arte con sua creatività ci propone un immaginario nuovo ed a noi suggerisce  nuove priorità per ripensare la produzione, il lavoro, la sanità, il modo di stare insieme, il senso della collettività, il valore della vita.

In arte EMOZIONE non fa rima con RIMOZIONE. per non dimenticare:

Non dimenticare i tanti, troppi morti ( più che nei bombardamenti della II guerra mondiale), il dolore delle famiglie, l’abbandono solitario dei vecchi, l’innaturale separazione dei giovani.

Non dimenticare i sacrifici dei Medici, degli Infermieri, delle Oss, degli addetti alle pulizie e di tutti i lavoratori della sanità, degli addetti alla distribuzione, delle forze dell’ordine, degli operai ecc.

Non dimenticare la tragica situazione economica di tante persone.

Non dimenticare nemmeno gli errori e le responsabilità

– di chi con “Piacenza non si ferma” voleva ignorare la Pandemia per interessi economici.

– di chi, in gennaio ha ignorato l’allarme delle tante polmoniti anomale.

– DI CHI NON HA DICHIARATO DA SUBITO PIACENZA ZONA ROSSA.

Siamo già stati troppo tempo sospesi e precari “COME D’AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE”, ora chiediamo certezze sulle responsabilità, sulle soluzioni e sui progetti.”

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TI CONOSCO MASCHERINA

“Una mascherina per vivere ancora, per amare, sognare, ridere, ballare ancora e ancora.Un piccolo gesto di solidarietà, rispetto, amicizia che fa la differenza tra la vita e la morte. la mia, la tua, dei nostri genitori, figli, amici, conoscenti e sconosciuti, persone che incontriamo nella vita di ogni giorno al lavoro, al bar, nei negozi, sui bus, sui treni, in giro…tutti quanti accomunati dalla responsabilità degli uni verso gli altri.Ci sono mascherin e a fiori, leopardate, tigrate, tricolori, nere, bianche, rosse, a pallini, con paillettes, da sera…Certo che anche così sembriamo tutti uguali, tanti piccoli animali senza espressione, persone senza un volto preciso, anonime, un po’ troppo simili le une alle altre, tanti nessuno nascosti e impauriti.E allora ci sono i duri, quelli che gridano al famoso complotto delle mascherine dei soliti manipolatori di massa(i media, Soros, Bill Gates, Xi Ping, La Repubblica,..), quelli che menefrego. Quelli che si credono immortali, quelli che girare senza è una gran figata, perché dovrei portarla anch’io? Io che sono diverso e poi non è vero niente e comunque Io non ho paura.E i nostri morti allora? Cifre a casaccio?Ma non è finita! Il virus è ancora tra di noi, nascosto nei nostri gesti quotidiani!E allora:se metti la mascherina, non prendi la medicina e non vai all’ospedale, o qua e là per la città., o dove ti pare!”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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