HomeAttualitàRahere, giullare-007 che racconta la Via Francigena con il fumetto

Rahere, giullare-007 che racconta la Via Francigena con il fumetto

“Camminare significa cambiare marcia e qualche volta cambiare vita. Rahere come giullare, chierico e pellegrino sulla Via Francigena, supera mari, monti e fiumi tra meraviglie, incontri beati e terrificanti per giungere a Roma a venerare le tombe dei santi Pietro e Paolo, con esiti imprevisti che cambiano la sua vita e il volto della città di Londra”.

FRANCIGENA, LA PRIMA VOLTA IN UN FUMETTO Così la quarta di copertina del volume “Rahere, un giullare sulla Via Francigena” (Palombi Editori, testo Vito Bruschini, illustrazioni Daniele Bigliardo, ideazione Adelaide Trezzini), presentato al PalabancaEventi (Sala Panini) su iniziativa del Comitato Tratta Piacenza Vie Romee e Francigena pro Unesco, in collaborazione con la Banca di Piacenza. Ha coordinato i lavori Emanuele Galba, che ha portato i saluti di Amministrazione e Direzione dell’Istituto di credito, ringraziando per la presenza il direttore generale Angelo Antoniazzi e il vicedirettore generale Pietro Boselli.

L’antica Via dei pellegrini più famosa al mondo – è stato sottolineato – viene per la prima volta raccontata attraverso un fumetto di 33 tavole, realizzate con grande attenzione alla ricostruzione storica, che ha per protagonista il giullare di Enrico I, spedito dal Re in pellegrinaggio a Roma, dove si ammala di malaria. L’esperienza lo segna tantissimo e tornato in Inghilterra diventa artefice della costruzione del miglior ospedale di Londra, il St-Bartolomew e dell’omonima chiesa, dove Rahere è sepolto.

COME E’ NATO IL PROGETTO Adelaide Trezzini, fondatrice e presidente dell’Associazione internazionale della Via Francigena (AIVF, ora CIVIF), esperta guida turistica cresciuta a Ginevra, ha ricostruito le tappe del suo impegno nella riscoperta e valorizzazione all’estero del tratto italiano della Via Francigena (dal Gran San Bernardo a Roma), di cui è stata indiscussa protagonista fin dagli anni ’90 del secolo scorso, nonostante gli ostacoli incontrati.

«Tutto era da creare – ha spiegato la dott. Trezzini – a partire dalla cartografia. Per la vostra città, crocevia importante con il guado storico sul Trebbia, il tracciato era stato redatto da Roberto Cravedi. Il lavoro è proseguito valutando le esigenze dei pellegrini alla ricerca di vitto e alloggio. Se vogliamo che la promozione delle vie storiche abbia un futuro, il riconoscimento Unesco è fondamentale», ha concluso la relatrice, che nel 2019 ha passato il testimone all’Associazione europea (AEVF), alla quale quest’anno è stato trasferito tutto l’archivio dell’Associazione internazionale.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE FIAZZA Invitato a fare un saluto, l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza ha parlato della Via Francigena come di «un turismo sano che guarda all’ambiente, sul quale l’Amministrazione sta investendo: con il miglioramento del percorso nei punti pericolosi, come quello del ponte sul Trebbia tra San Nicolò e Piacenza. Il tragitto è stato modificato utilizzando il parco sul fiume ed evitando così il passaggio in via Emilia Pavese. Gli investimenti proseguiranno con la cartellonistica».

L’assessore ha anche ricordato che grazie a un accordo tra Comune, Diocesi e Banca di Piacenza saranno aperte in contemporanea Salita al Guercino(in Cattedrale) e Salita al Pordenone in Santa Maria di Campagna, vicino alla quale passa proprio il percorso della Francigena («un accesso alla Cupola – ha precisato Fiazza – che se non ci fosse stata la Banca di Piacenza ora non esisterebbe»). Il responsabile della Cultura ha poi annunciato che nel numero di dicembre della rivista semestrale della Via Francigena, Piacenza (e provincia) avranno la prima pagina e 12 interne per promuovere il nostro tragitto.

IL COMITATO TRATTA PIACENZA DI COMOLLI Il presidente del Comitato Tratta Piacenza – nato per sostenere la candidatura della Via Francigena italiana a diventare patrimonio dell’Unesco e per far uscire dall’anonimato il tratto piacentino (nell’occasione è stata messa a disposizione dei presenti la cartoguida realizzata di recente con il contributo della Banca di Piacenza) – Giampietro Comolli si è compiaciuto che il Comune di Piacenza abbia fatto proprie le proposte che il Comitato aveva presentato già nel 2020-21 individuando i punti critici, soprattutto a livello di sicurezza, della Via piacentina.

Osservato quanto anche la sistemazione della cartellonistica sia fondamentale, il presidente del Comitato Tratta Piacenza ha focalizzato l’attenzione su Rahere: «Non era né un giullare, né un cortigiano. Partito da Londra laico e tornato a casa cattolico, fu il primo 007 mandato dal Re in Italia per riferirgli del rapporto tra il modello papale e quello imperiale». Il dott. Comolli ha poi rimarcato l’importanza di Piacenza come crocevia: «Qui non c’è una sola Via storica, ma cinque o sei strade internazionali frequentate dai pellegrini. E sulle peculiarità del nostro territorio, molto diverse da quelle di Pavia e Fidenza, io ci giocherei molto».

Da sinistra: Giampietro Comolli-Luigi F.Bona-Emanuele Galba-Adelaide Trezzini

GLI ALTRI INTERVENTI «La nostra società editrice – ha spiegato Francesco Palombi – è tra le più antiche di Roma ed è specializzata nella valorizzazione dei beni culturali. E’ la prima volta che utilizziamo il fumetto, strumento semplice e allo stesso tempo affascinante. Il libro permette di conoscere in maniera profonda la storia di questa antica strada come ponte fra i popoli per unire le diversità».

Luigi F. Bona, direttore del Museo del fumetto di Milano, ha voluto sfatare il luogo comune che lega il fumetto solo al mondo dei più piccoli. «E’ la forma più evoluta, difficile e completa – ha sostenuto – per comunicare sì ai bambini ma soprattutto agli adulti. Il libro di Rahere è un lavoro splendido, una narrazione che ci porta dentro all’epoca nel quale è ambientato, il Medioevo. Un’opera per adulti, non per i nipotini, dai risultati perfetti».

Il ricavato della vendita dei volumi sarà devoluto a un ospedale ucraino, tramite l’Ambasciata dell’Ordine di Malta.

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