Questa è un’impresa che non si può arrestare, né può soffrire pause di esecuzione: i tesori da salvare sono troppi, troppo importanti e troppo spesso precari per tollerare sospensioni o interventi a singhiozzo, che al contrario dovrebbero essere affrontati senza indugi e senza esitazioni.
Nel 2006, tre privati cittadini, Domenico Ferrari Cesena, Marco Horak e il compianto Carlo Emanuele Manfredi, cultori della nostra eredità collettiva, istituirono un riconoscimento annuale finalizzato a premiare un intervento di restauro di elevato rigore scientifico compiuto nella città o nella provincia di Piacenza, anche con lo scopo di promuovere la cultura della conservazione del patrimonio storico-artistico nonché di ringraziare, attraverso un pubblico riconoscimento e a nome della comunità, quei cittadini che si sono resi protagonisti della realizzazione di un pregevole e meritorio intervento di restauro.
Il premio è istituito alla memoria di Piero Gazzola (1908-79), architetto piacentino già Soprintendente per i Beni Storici e Artistici, protagonista della ricostruzione del bombardato Ponte Pietra a Verona, co-fondatore dell’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites, ente internazionale non governativo associato all’UNESCO) e principale artefice della Carta Internazionale del Restauro, detta “Carta di Venezia” (1964).
Il Premio Gazzola giunge nel 2025 alla sua ventesima edizione. Fin dall’inizio ha avuto due sponsor d’eccezione: la Banca di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nei suoi 20 anni di vita, il premio ha riconosciuto la qualità dei restauri di palazzi, ville, castelli, torri, chiese e cicli pittorici, come si evince dall’elenco degli interventi sin qui premiati:2006-Palazzo Anguissola di Grazzano, PC 2016-Castello Barattieri, S.Pietro in C. (PC)
2007-Palazzo Ghizzoni Nasalli, PC 2017-Duomo di PC e affreschi del Guercino
2008-Villa Paveri F., Castelsangiovanni(PC) 2018-Cupola del Pordenone, PC
2009-Rocca Anguissola Scotti, Agazzano (PC) 2019-Torre di Montebolzone, Agazzano (PC)
2010-Chiesa dei Teatini di S.Vincenzo, PC 2020-Palazzo Galli, PC
2011-Palazzo Mischi, PC 2021-Castello di Viustino, S. Giorgio (PC)
2012-Palazzo Rocci Nicelli, PC 2022-Facciate dei Collegi Alberoni e
2013-Palazzo Chiapponi, PC delle Orsoline a Piacenza, PC
2014-Palazzo Douglas Scotti di S.Giorgio, PC 2023-Castello di Rivalta, Gazzola (PC)
2015-Palazzo Cigala Fulgosi, PC 2024-Castello di Gambaro, Ferriere (PC)
Il Premio Gazzola 2025 verrà assegnato come riconoscimento per il recupero e restauro della Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso in Piacenza di via Taverna avvenuti nel corso di diversi anni in virtù dei radicali e straordinari interventi compiuti da Maurizio Sesenna, grazie ai quali l’antica chiesa, che proprio quest’anno compie il millennio dalla sua fondazione, è stata recuperata e salvata da un inesorabile destino di abbandono e degrado.
La chiesa è posta sulla Strada Levata, a circa metà della leggera salita che approda a piazza Borgo, precisamente all’angolo tra Cantone San Nazzaro e via Giuseppe Taverna. Secondo il Campi la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso sorse nel 1025, fuori dalla prima cerchia delle mura comunali duecentesche. La sua struttura è a pianta basilicale ed è suddivisa in tre navate con sei campate quadripartite su colonne cilindriche tuttora esistenti e ben identificabili sotto l’incamiciatura seicentesca. All’esterno rimangono diversi elementi originari, come ad esempio la pregevole torre campanaria caratteristica del romanico piacentino, unanimemente considerata come la più antica della città insieme a quella di san Dalmazio, inoltre sono ancora ben identificabili l’antico portale laterale, l’arco gotico in laterizio sul fianco sud riemerso nel 1916 a seguito di una caduta di intonaco ed altri elementi architettonici duecenteschi. Testimoniano infine la sua storia millenaria diverse modifiche e interventi rinascimentali, nonché decorazioni risalenti al XVII secolo e fino al XIX sec. Volendo sintetizzare brevemente il percorso storico e artistico che ha caratterizzato la millenaria chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, possiamo suddividere la sua evoluzione così come segue: 1025: prima edificazione della chiesa. A partire dal XVII secolo l’originaria chiesa romanica fu ristrutturata da Giacomo Agostini, invertendo l’abside e la facciata e creando un interno barocco. Nella prima metà del XVIII secolo la decorazione interna in stucco del coro fu completata da Francesco Cremona, mentre Giovanni Pietro Zanoni e Antonio Inselmini completarono la decorazione della navata. 1902: chiusura e trasferimento della sede parrocchiale nella vicina chiesa di S. Sepolcro. Secolo XX: utilizzo come falegnameria e magazzino. 1986-1988 e anni seguenti: recupero e restauro dell’edificio e successiva destinazione a sede della galleria d’arte Spazio Rosso Tiziano. Il celebre cardinale Giulio Alberoni, poi ambasciatore ducale a Madrid e primo ministro del re di Spagna Filippo V, nonché fondatore del collegio tuttora dedicato alla formazione del clero, ricevette in questa chiesa la sua prima formazione. Egli fu poi sindaco della Congregazione del Santissimo Sacramento della parrocchia dei SS. Nazzaro e Celso e in seguito priore e parroco della stessa. Si deve al cardinale Alberoni il conferimento all’architetto Giacomo Agostini dell’incarico di completare la facciata nella forma attuale.
La cerimonia di conferimento del premio sarà ospitata dalla FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO nell’Auditorium Santa Margherita in via Sant’Eufemia 12 a Piacenza, con inizio alle ore 18 di MARTEDI’ 25 NOVEMBRE.
Nel corso dell’incontro sono previsti interventi di Domenico Ferrari Cesena, Marco Horak, Valeria Poli, Stefano Pronti, Manrico Bissi e Maurizio Sesenna.
L’ingresso è libero fino al totale esaurimento dei posti, che eventualmente potranno essere prenotati chiamando lo 0523-311111 entro le ore 18 di lunedì 24 novembre. Una copia della pubblicazione sulla Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, vincitrice del Premio Gazzola 2025, verrà offerta in omaggio a tutti gli intervenuti.



