Almeno 250 persone sono scese in piazza davanti a Palazzo Mercanti per protestare contro l’abbattimento dei 15 alberi di Piazza Cittadella. Potremmo iniziare così questo articolo se non fosse che gli alberi sono già stati tagliati. Abbattuti, segati, brutalizzati senza pietà. Una protesta postuma, un URLO, per ribadire contrarietà al progetto di un parcheggio interrato in questa zona della città e per annunciare nuove forme di resistenza e di monitoraggio. Un sit-in organizzato da Legambiente, Italia Nostra, dal Laboratorio popolare della cultura e dell’arte di Alberto Esse, dal FATe (Fondo Ambiente e Territorio Piacenza) e dall’associazione Archistorica. Nel video l’intervista a Laura Chiappa di Legambiente.
RESTA APERTO IL TEMA DEL VERDE “Tante e diverse le partite aperte in termini di urbanistica e di aree verdi in questa città .-ricordano gli organizzatori della manifestazione-Restano i problemi di una pessima qualità dell’aria che inevitabilmente si collegano al tema green e a quello della salute dei cittadini di una della zone più inquinate del mondo” Servono nuove e consistenti piantumazioni e un’attenzione e una sensibilità mirata a questi aspetti. Non solo, tante e diverse le testimonianze dei cittadini in merito all’atto di abbattimento di queste piante. Non é passata inosservata la velocità di esecuzione. Arbusti che per decenni si sono adattati a vivere in condizioni non ottimali tra bus e smog, assicurando comunque un sollievo apprezzato ai residenti della zona, sono stati liquidati in poche ore. Senza contare i tanti ricordi che se ne vanno con gli alberi.

CON GLI ALBERI SE NE VANNO ANCHE I RICORDI “Sono nata in Piazza Cittadella e sono vissuta lì per oltre 20 anni- ci racconta una delle partecipanti alla manifestazione-non me la sono sentita, giovedì, di andare lì durante l’abbattimento degli alberi. Mi é bastato guardare qualche immagine pubblicata sui social per provare una grande tristezza. Uno scempio che mi ha fatto piangere, non so se di rabbia o di nostalgia, memoria infranta di una Piacenza che non ci sarà più.”

“Abbiamo ricevuto decine di messaggi di piacentini che ci hanno raccontato con quanta tristezza hanno seguito la fase della distruzione degli alberi-racconta Laura Chiappa di Legambiente- il verde non ha solo un valore come portatore di ossigeno e salute, ma ha anche un forte impatto emotivo, di cui non si é tenuto conto. Fanno male i commenti sui social di quelli che in questi giorni hanno deriso questo aspetto di commozione ed emotività.”

“SINDACA DIMETTITI” Tra i messaggi emersi durante l’evento di oggi anche quello legato ad un diverso approccio all’idea di partecipazione. La vicenda di Piazza Cittadella ha evidenziato forse per la prima volta come reagisce l’amministrazione di fronte ad una forte contrarietà da parte dei cittadini. E non sono mancate, da parte di molti, le critiche di arroganza e scarsa disponibilità al dialogo da parte della sindaca Tarasconi, soprattutto se si valutano i numeri della raccolta firme e la costanza nel portare avanti questa battaglia. E infatti non é mancato nemmeno oggi in occasione della manifestazione il mantra che collega il taglio degli alberi a quello dei voti e del consenso dei cittadini.




