È stato eletto il nuovo Papa Leone XIV e tutti si affannano a commentare il suo abbigliamento, i suoi gesti e le sue prime parole. Atei, agnostici, credenti, gente comune, intellettuali, politici, giornalisti, vogliono interpretare indizi, trarre auspici, dedurre sviluppi.
Converrebbe invece che tutti, in particolare i politici, riflettessimo prima sul perché
il mondo intero guarda al pontefice con tanto interesse e come mai attira più attenzione il Papa di qualsiasi altra personalità. Perché gente di ogni ceto, Paese, cultura ,si interessa al Papa, lo sente in qualche modo vicino?
Cosa cerca quell’immenso gregge umano? Di cosa ha veramente bisogno? E cosa vuole ascoltare dal Papa?
Questo bisognerebbe domandarsi invece di voler tirare il Papa ciascuno dalla propria parte, interpretando strumentalmente quello che egli dice o fa.
Per i cattolici egli è soprattutto una guida spirituale, ma cos’è per tutto il resto del mondo? Non certo solo motivo di curiosità. Possiamo pensare che tutti hanno fame e sete del suo CONTROCANTO nelle cui parole si sentono considerati e anati. Tutti, in modo più o meno intenso e consapevole, percepiscono nella missione del suo messaggio qualcosa di totalmente altro, diverso da ciò che la politica, l’economia, la società offrono o impongono.
In fondo tutti sappiamo di non essere solo corpi, tutti sentiamo che non ci bastano le cose materiali per essere davvero felici. Il mondo ha bisogno di uno scopo più alto che dia senso alla vita, ha bisogno di rapporti fraterni e di pace. Il mondo ha necessità di questa prospettiva di speranza ed è su questo che dovrebbero discutere e decidere coloro che governano gli Stati e su questo andrebbero giudicati, votati, eletti.
È stato emozionante vedere dall’alto la folla immensa accorrere da ogni dove verso Piazza San Pietro per convergere a un punto di spiritualità. Commovente è stato vedere come tanta gente così diversa per ceto, età, provenienza, cultura, stava insieme sorridendosi. Dunque è possibile.
Mi è parso un miracolo vivente, tangibile, collettivo. Era l’immagine plastica dell’argomento della mia tesi universitaria : “La Noosfera tellurica”. Dopo la geosfera (ciò che esiste), la biosfera (ciò che vive), la Noosfera è la fase successiva, l’ultima, quella più evoluta, quella della coscienza collettiva, utta la capacità psichica presente sulla Terra nel momento della più alta comprensione e consapevolezza, la massima coscienza.
Spiegato malamente in parole troppo povere.
Significa anche che quando ci sentiremo UNO con tutto ciò che esiste, saremo finalmente in pace con noi stessi, con gli altri, col mondo. Purtroppo oggi anziché puntare al miglioramento dell’intelligenza umana, potenziando le sue capacità cerebrali, se ne usano sempre meno delegandole sempre più all’intelligenza artificiale.
Eppure se tutto l’immenso gregge umano che accorre in Piazza San Pietro e dal Papa si rendesse conto che sta sperimentando anzi, vivendo quel momento perfetto senza rancori, rivalità, senza gare per la supremazia degli uni sugli altri! Se vivendo insieme così serenamente, e ne percepisse questa Bellezza, quella vera, la sola che salverà il mondo,
allora forse saremmo ancora in tempo come scrissi in una mia poesia. In tempo per sperimentare l’armonia fra tutti gli esseri viventi, i fra tutti i popoli nella vera Pace.

Bruna Milani




Molto bella l’analisi che Bruna fa di ciò che l’elezione del nuovo Papa ha scatenato in gran parte del mondo. Il grande interesse per la persona eletta da parte di tutti.
Le sue prime parole: “La pace sia con voi, con tutti voi”, sono quelle che ogni essere umano vorrebbe fossero messe in pratica dai potenti.
E’ un messaggio autorevole, non scordiamoci che egli è il Vicario di Cristo.
Realistica e precisa come sempre, nella descrizione di ciò che i media ci hanno fatto vedere, ma anche nei dettagli che la coscienza di ogni uomo vuole credere, questa giornalista meriterebbe più spazio e magari la partecipazione a qualche trasmissione dove sostituire “parole vuote” con sue analisi “intelligenti” e comprensibili a tutti.
Ma chi tra i cosiddetti padroni del mondo desidera veramente l’armonia e la pace tra i popoli?
Appropriata e significativa anche la sua poesia “l’uovo d’oro”.
Quanti di noi, in momenti diversi della vita, hanno aspirato o magari anche sperimentato attimi di bellezza nell’armonia e nella pace dell’anima, che diventa poi desiderio di condividere con ” gli uomini di buona volontà” !
Brava Bruna!
Attendo sempre con una certa gioia ,uno stupore quasi fanciullesco i pensieri di Bruna Milani ,considerazioni sugli accadimenti della vita ,sempre così profondi ,vampe di luce che mettono a fuoco la profonda cultura ,la fervida spiritualità, il suo grande senso di ciò che è giusto ,etico ,del concetto di bene comune.L’introiettare i concetti del suo pensiero ,prima intellettualmente ,poi a seguire verso l’emotività e sensibilità di chi ha un cuore puro per lasciarsi ammaliare dal suo stile e afflato di poetessa e giornalista ,rende il lettore pervaso di un senso di meraviglia ,ringraziandola per il talento nello saper trasmettere stille di alto giornalismo e di cultura ,la saluto cordialmente.