HomeAttualitàPERCHÉ A CAUSA DELLA CENTRALE NUCLEARE CI DANNO COMPENSAZIONI MILIONARIE?

PERCHÉ A CAUSA DELLA CENTRALE NUCLEARE CI DANNO COMPENSAZIONI MILIONARIE?

Da politici e stampa locale c’è entusiasmo per quei milioni di euro che dovrebbero arrivare alla nostra Provincia, ai comuni di Caorso, San Pietro in Cerro e Cortemaggiore, per la presenza della centrale nucleare in quella zona. Peccato che l’informazione data sia incompleta e non spieghi perché Il Governo ci deve questi soldi. Non certo in omaggio e nemmeno come premio. Si tratta invece di una sorta di risarcimento per i disagi e i rischi che la presenza di una centrale nucleare comporta. Per ovvi motivi di sicurezza la zona intorno alla centrale viene militarizzata in quanto diventa obiettivo militare in caso di conflitto e possibile oggetto di attentati o sabotaggi. Soprattutto per un possibile incidente nucleare catastrofico.Un territorio militarizzato è ben protetto, ma è anche vietato alla popolazione quindi diventa una zona sottratta al controllo civile e all’informazione vera e completa, quella che – come sarebbe suo dovere – va oltre le ” veline” dei comunicati ufficiali.Di solito gli insediamenti pericolosi (centrali atomiche, discariche, antenne ecc.) vengono messi in zone depresse o in piccoli centri dove la gente non è molto attenta e informata quindi non è ben consapevole dei rischi che corre. È possibile spegnere l’impianto produttore di energia, ma Il nucleo delle centrali nucleari finora costruite non si spegne mai, nessuno sa come spegnerlo, non muore mai, non può, è eterno purtroppo. È la cosa più mostruosa inventata dall’uomo: un’eternità terribile che potrebbe distruggere ogni forma di vita sulla Terra e per sempre. Una sorta di Anti Dio, qualcosa di demoniaco se identifichiamo il Male (l’anti Vita) col Demonio in senso figurato. Certo le centrali producono energia pulita, ma sporcano il mondo conle loro scorie radioattive, quindi eternamente pericolose, che non si sa dove mettere per quanto ridotte di volume. Una centrale “spenta”, ferma, mantiene comunque vivo il suo nucleo quindi il pericolo continua a convivere con noi. Pare che le centrali progettate oggi saranno più sicure, ammesso che si riesca a spegnere il nucleo, ma non vi sono informazioni certe su questo punto. Di sicuro c’è che si è inventata una morte che non c’era e che, in caso di disastro, non riusciremo a controllare nè a rimediare ai suoi terribili effetti. Il delirio di onnipotenza unito alla stupida irresponsabilità umana hanno costruito un mostro a cui non c’è rimedio, non hanno inventato il suo antidoto. Non si tratta di essere contro la scienza, la tecnologia, il progresso, si tratta di essere certi di saper eliminare i suoi rischi e gli effetti negativi. Lo stesso elementare buon senso andrebbe usato per ogni nuova scoperta. Per questo in tanti ci siamo battuti per la chiusura delle centrali nucleari in Italia a partire dalla nostra di Caorso. Memorabile l’immensa, famosissima “Catena umana Caorso – San Damiano” del 1987 della quale io stessa ho fatto la radiocronaca diretta di ben 18 ore, e molte interviste, in collegamento internazionale.

Non so se, come mi auguro, i milioni che arriveranno verranno utilizzati anche per il tema nucleare cioè se si riparlerà di fare della nostra centrale un centro internazionale di studi sulla dismissione delle centrali con annessi e connessi, se finalmente ci saranno e saranno resi noti i dati sanitari ad esempio sul numero di tumori prima e dopo la centrale, sulle analisi di acqua, terreni e e prodotti agricoli della zona. Chissà se si farà una seria prova di evacuazione ipotizzando un incidente nucleare: non mi risulta sia mai stata fatta. Ricordo benissimo invece che in una notte di nebbia tornando da quelle parti siamo finiti in un fosso. Immaginate evacuare un intero territorio, migliaia e migliaia di persone , con visibilità zero ? Eh sì, perché è stato un vero colpo di genio collocare una centrale nucleare in una zona di nebbia.
Grazie a chi è riuscito a farci ottenere la ricca compensazione, ma i tanti piacentini che con milioni di italiani hanno vinto il referendum contro il nucleare, avrebbero rinunciato volentieri a questi soldi pur di non correre un rischio così terribile ed eterno.

Bruna Milani

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4 Commenti

  1. Ma che falsità dite? “ Il nucleo delle centrali nucleari finora costruite non si spegne mai, nessuno sa come spegnerlo” ma avete consultato un libro di fisica prima di scrivere? La reazione nucleare di una centrale si spegne con un bottone calando le barre di controllo, si arresta in tempi nell’ordine dei microsecondi. Il resto dell’articolo è una poltiglia antiscientifica di bassezza pari ai novax.
    La prossima volta informatevi o contate degli esperti di ingegneria nucleare magari

    • Ora siccome quello che dice Filippo non è vero. La legge, che come è noto si ispira alla scienza ogni volta che tratta di questioni scientifiche, impone almeno 300 anni di conservazione dei siti delle centrali nucleari in SICUREZZA PASSIVA, con livelli via via decrescenti nella severità intrinseca nella parola sicurezza. Significa che, pur spenta, la centrale ha un nucleo radioattivo, ove sussiste il reattore, che manterrà livelli di radioattività mortali per centinaia di anni.
      Quindi, Filippo, se è vero che la centrale si spegne in pochi millisecondi, è altrettanto vero che la conseguenza del suo funzionamento si estingue in un migliaio di anni.
      ed io mi chiedo? chi curerà la sicurezza passiva di Caorso tra solo un secolo? e dopo? e dopo ancora? non mi pare che sia possibile dare garanzie di questo genere.

      L’alternativa è prendere l’intero reattore, portarlo a Mururoa e bombardarlo con bombe atomiche, in modo da disperdere la sua radioattività in atmosfera, cosa sistemicamente fatta dalla Francia fin tanto che il resto del mondo lo ha permesso.

      Forse, vale la pena pensare che esistono alternative percorribili e molto meno, se non affatto, pericolose.

  2. “Il delirio di onnipotenza unito alla stupida irresponsabilità umana hanno costruito un mostro a cui non c’è rimedio…”.
    La follia del falso progresso e dell’utile a tutti i costi ci sta conducendo verso scenari apocalittici: tutto ciò che è vero e bello viene sacrificato sull’altare del profitto economico e non solo la maggioranza delle persone non si rende conto del problema, ma non è in grado di immaginare una via diversa del vivere. Eppure modelli alternativi e maggiormente virtuosi esistono…

  3. Io so da articoli di Libertà che dopo l’ entrata in servizio della Centrale nucleare i casi di tumore sono raddoppiati. Che si dica che noi siamo la settima città più inquinata d’ Europa, che può essere dovuto pure a quello. Mi ricordo di piani di emergenza dove nel raggio di 80 km tutto sarebbe stato compromesso ( tra cui Milano ) . Mi ricordo che hai tempi di Chernobyl la nube radioattiva passò su Piacenza e tornando a casa in bicicletta mi bagnai totalmente e mi feci immediatamente una doccia , non si poteva più raccogliere frutta e verdura , il grano contaminato che per anni girava per l’ Europa e fraudolenti commercianti ci volevano fare mangiare. E concludo con il dirvi che a Borgoforte i camion della spazzatura passano sotto il rilevatore Giger per evitare che piacenza respiri radioattività non naturale

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