Palestre chiuse da un anno, é allo stremo anche questo settore, parlando anche di piscine e luoghi di sport. Insieme a ristoranti, bar e a tutta la cultura, i più penalizzati, con numeri drammatici.
GRAVI PERDITE Ristori ridicoli, perdite consistenti e l’obbligo di risarcimento degli abbonamenti già pagati per i gestori delle palestre e delle strutture sportive aperte al pubblico. Senza parlare delle utenze e di tutte le spese sostenute comunque, in questi lunghi mesi di chiusura. E infatti, parlando di Piacenza, c’erano anche alcuni rappresentanti dello sport nell’incontro con il Sindaco Patrizia Barbieri di ieri, mercoledì 31 marzo. Una protesta pacifica, come tante altre volte in questo periodo, per far sapere che dietro a questo mondo, bloccato, senza adeguate compensazioni, ci sono centinaia, migliaia di famiglie rimaste senza lavoro.
RIDURRE ALMENO LE TASSE Al Sindaco di Piacenza i gestori delle palestre e delle strutture sportive hanno chiesto una riduzione della TARI e dell’IMU nella speranza che, nel frattempo, le richieste del primo cittadino piacentino, per parziali riaperture in alcuni settori a Piacenza, possano essere ascoltate e riguardino anche i luoghi dello sport. Lo stop a palestre e piscine, lo abbiamo detto e scritto più volte, non rappresenta solo un danno economico e professionale per chi lavora in questo settore, ma anche una grave perdita in termini di salute per tutti. La corsa al parco, la passeggiata, che ancora possiamo fare, non possono certo sostituire l’attività mirata praticata in palestra. Un danno, che, paradossalmente, proprio in un contesto di emergenza sanitaria, acuisce e contribuisce a peggiorare lo stato di salute di tante persone con patologie cardio vascolari o articolari. Senza contare gli effetti psicologici che può avere la riduzione o l’assenza di attività fisica regolare a cui tanti di noi erano ormai abituati.
RIAPERTURA IL 6 APRILE, MA PER POCHI Spiragli di riaperture lontani? I gestori delle palestre piacentine, non si danno per vinti. E sono le due realtà più grandi di Piacenza, le palestre Le Club e Acrobatic, a pensare di fare un primo passo, coraggioso. Dal 6 aprile, potrebbero riaprire le porte, ma per pochi. Solo per i soci in possesso di certificato medico agonistico ed iscritti a gare di interesse nazionale. Un segnale di vita, un cuore che torna a pulsare in strutture deserte da mesi. Dopo tanti investimenti per garantire allenamenti in sicurezza e tante idee per restare comunque vicino ai soci, con piattaforme on line e video lezioni, ora é tempo di avere almeno un’opportunità e, da parte delle istituzioni, risposte chiare e tempestive.



