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“Oggi dico addio al Signor Armani” il ricordo commosso di Sabrina Piazza del Falco

E’ capitato qualche volta anche a me, in una serata al Falco di Rivalta, di sapere che in quel momento, in un tavolo poco lontano dal mio, ma opportunamente protetto da sguardi curiosi, c’era Giorgio Armani. La sua presenza frequente e affettuosa nella Locanda di Sabrina Piazza e della sua famiglia era cosa nota, ma vissuta, nello stile piacentino, con grande discrezione. Una storia, un legame che aveva radici profonde, con gesti e abitudini concordate senza bisogno di parole, ma solo ad istinto e con tanto rispetto reciproco.

Lo ricorda in un post commovente Sabrina Piazza, a poche ore dalla notizia della morte di Armani e alla vigilia dell’ultimo saluto e della sepoltura che avverranno proprio nel borgo piacentino, luogo d’origine dello stilista.
Tra tante parole e dichiarazioni che oggi appaiono scontate e ridondanti, in netto contrasto con quello stile essenziale che aveva fatto dello stilista piacentino un Re incontrastato della moda mondiale, scelgo questo post perché credo restituisca meglio di altri uno scorcio intimo di un uomo speciale. Un gigante della moda e dell’imprenditoria che amava le piccole cose, da custodire con cura, da godere con gli affetti più veri, tra i profumi e i colori delle serate piacentine.

“Oggi dico addio al Signor Armani,
l’uomo discreto e gentile che un giorno, davvero tanti e tanti anni fa, donò alla Signora Rina, la mia mamma, un piccolo paralume per addolcire la luminosità della saletta in cui amava essere accolto, qui a Rivalta.
Da quel sempre, che non so fissare nel tempo, forse già nel 1978, avevo undici anni, tante nostre scelte hanno voluto tener conto anche del suo parere ed è nel tempo che l’ammirazione per lo straordinario creatore di bellezza si è caricata di affetto e di premure discrete. Era affettuosa l’apprensione con cui prendevamo atto dei segni che il tempo, sempre lui, incideva inesorabilmente anche in un uomo forte. Gli scambi di reciproche piccole attenzioni sempre sottolineate da parole misurate: il dono per un mio compleanno fu un orologio da uomo “Perché lei è una donna forte” oppure un magnifico mazzo di rose avvolte in un foglio di giornale ”Le ho raccolte oggi per lei nel giardino di Broni”. I nostri bigliettini a seguito delle tante sfilate che ci avevano fatto sognare. I tortelli piacentini consegnati al volo quando era in Villa e impedito a raggiungerci. Le crostate di frutta per le colazioni.
Il tempo vince sempre le sue battaglie ma poco può fare a fronte di chi ha tracciato percorsi di eleganza, di bellezza, di stile.
Il Signor Armani mancherà al mondo tutto, mancherà tanto anche a noi: a modo nostro continueremo ad ascoltare e a ricordare quanto ha voluto insegnare
Grazie, Maestro.”

Sabrina e la brigata della Locanda del Falco

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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