La Stagione d’Opera 2022/2023 del Teatro Municipale di Piacenza riprende, dopo la pausa
estiva, con il quinto titolo in cartellone: Fedora di Umberto Giordano, in programma
venerdì 6 ottobre alle 20 e domenica 8 ottobre alle 15.30, preceduta dall’anteprima aperta
agli studenti, in scena mercoledì 4 ottobre alle 15.30.
È un atteso ritorno per quest’opera sul palcoscenico del Municipale dopo 27 anni d’assenza,
quando venne interpretata, con successo definito “incandescente” dalle cronache
dell’epoca, da una star del calibro di Mirella Freni. Fedora si colloca tra i titoli di riferimento
della Giovane Scuola italiana e prosegue il percorso di riproposta e rivalutazione del
repertorio tra Otto e Novecento, che nel corso delle ultime stagioni ha visto impegnato il
Teatro Municipale di Piacenza in nuovi allestimenti di opere quali La Wally di Catalani, La
Gioconda di Ponchielli, Adriana Lecouvreur di Cilea. In coproduzione con il Teatro
Comunale Pavarotti-Freni di Modena, il nuovo allestimento di Fedora è firmato per regia,
scene e costumi da un grande maestro del teatro come Pier Luigi Pizzi, che fa ritorno a una
delle prime opere affrontate ad inizio carriera. Ad affiancarlo il regista collaboratore MassimoGasparon, che firma anche le luci, Serena Rocco assistente alle scene e Lorena Marin assistente ai costumi.
Maestro concertatore e direttore sarà Aldo Sisillo, sul podio dell’Orchestra Filarmonica
Italiana, con la partecipazione del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da
Corrado Casati.
L’opera vede protagonisti due interpreti dalla carriera internazionale, entrambi al debutto
nei rispettivi ruoli: Teresa Romano è la principessa Fedora Romazov, nella versione per
mezzosoprano prevista dallo stesso compositore, mentre Loris Ipanov è il tenore Luciano
Ganci, al debutto scenico dopo aver cantato il ruolo in forma di concerto nel 2021 ad
Amsterdam.
Nel cast il soprano Yuliya Tkachenko (la Contessa Olga Sukarev), il baritono Simone
Piazzola (De Siriex), Vittoria Vimercati (Dimitri), Isabella Gilli (Un piccolo Savoiardo), Paolo
Lardizzone (Desiré), Saverio Pugliese (Il Barone Rouvel), William Corrò (Cirillo), Gianluca
Failla (Borov), Viktor Shevchenko (Gretch), Valentino Salvini (Lorek), Neven Stipanov
(Nicola), Lorenzo Sivelli (Sergio), Giovanni Dragano (Michele) e Ivan Maliboshka (Boleslao
Lazinski).
Quando Fedora andò in scena per la prima volta, al Teatro Lirico di Milano il 17 novembre
1898, Umberto Giordano era reduce del successo di Andrea Chénier. Proprio grazie a quel
trionfo, Victorien Sardou si convinse infine, dopo vari tentativi, a cedere i diritti del suo
omonimo dramma, Fédora, scritto nel 1882, che Giordano aveva molto apprezzato
nell’interpretazione di Sarah Bernhardt, come accadde a Puccini quando vide la stessa
attrice interpretare La Tosca di Sardou.
Fedora di Giordano, su libretto di Arturo Colautti, ebbe da subito grande successo, con
l’interpretazione di Gemma Bellincioni e di Enrico Caruso, che con quest’opera ottenne la
sua prima importante affermazione. Tra omicidi, indagini di polizia, feste e intrighi,
giuramenti di vendetta e avvelenamenti, la trama di Fedora si snoda tra atmosfere fin de
siècle e moderna detective story. Da San Pietroburgo alle montagne innevate della Svizzera,
passando per Parigi, si consuma la tragica storia d’amore e morte di Fedora, personaggio
che ha sempre attratto primedonne che hanno segnato la storia dell’interpretazione del
ruolo, da Renata Tebaldi a Magda Oliviero, da Mirella Freni a Renata Scotto, da Giulietta
Simionato a Elena Nicolai.
La recita di Fedora di domenica 8 ottobre sarà anche visibile in diretta streaming sul canale
Youtube di OperaStreaming, il primo portale regionale di trasmissione di opere liriche dai
teatri dell’Emilia-Romagna.
Informazioni e biglietti: www.teatripiacenza.it, biglietteria@teatripiacenza.it



