Non poteva essere più azzeccata la scelta del concerto che ha riaperto le porte del Teatro Municipale, dopo la pausa estiva, comunque ricca di stimoli con l’offerta proposta a Palazzo Farnese, ma soprattutto dopo il periodo segnato dalle limitazioni anti-Covid, tutt’ora in parte vigenti.
MOZART IN ITALIA In occasione del 250° anniversario del secondo viaggio in Italia del giovane Mozart, a Milano, la scelta é caduta su una vocalità particolare, quella del controtenore Filippo Mineccia, tra i più apprezzati a livello internazionale, e su un programma che ha ricreato l’atmosfera culturale/musicale di quegli anni (siamo nel 1771), quindi musiche di Mozart ma anche dei suoi contemporanei, molti dei quali hanno rappresentato per l’enfant prodige esempi a cui riferirsi.

UN REPERTORIO MUSICALE RARO Oltre alla Sinfonia K74, sono stati eseguiti anche brani da Mitridate re di Ponto, Ascanio in Alba e Betulia Liberata e musiche di Pietro Alessandro Guglielmi, Niccolò Jommelli, Josef Mysliveček e Christoph Willibald Gluck. Filippo Mineccia, che, in una sorta di quadro vivente, ha indossato abiti appositamente disegnati da Artemio Cabassi, é stato accompagnato da i Cameristi Farnesiani, ensemble formato da musicisti dell’Orchestra Farnesiana di Piacenza, diretti dal clavicembalista Luca Oberti. Un concerto raffinato, che ha fatto del Teatro una bomboniera di suoni e di emozioni, fissati, nei giorni precedenti all’esecuzione pubblica, da una registrazione per l’etichetta Glossa, che riprodurrà il progetto con il titolo Mozart in Italia.Una proposta di qualità altissima, per un repertorio raro da ascoltare in queste modalità.
LA NINNA NANNA DI SCARLATTI Un regalo per chi ama la musica barocca, ancora così viva e attuale nella capacità di far vibrare corde in profondità. Cosa che a Piacenza si é puntualmente verificata fino alla fine del concerto, quando, sollecitato dai tanti applausi, Mineccia ha concesso un bis molto apprezzato. Una Ninna nanna di Scarlatti, delicata e avvolgente, che ha sorpreso e commosso per la bellezza melodica e per la modernità dell’armonia.








