Apre in questi giorni il nuovo negozio, il terzo, a firma Satù. Per tante saracinesche che si abbassano, in centro a Piacenza, ce ne é almeno una che si alza. E questa é già una notizia.
Scavando più a fondo, inoltre, emerge anche il profilo di una giovane imprenditrice piacentina nel settore della moda, Carlotta Braghieri, che merita qualche istante di attenzione e, da parte mia, massima stima. Anche perché, nonostante le sue caratteristiche siano quelle di una donna in vista (bella, brava, impegnata con successo nel mondo dell’alta moda) ha conservato il classico low profil, con uno stile improntato al fare più che all’apparire, e con una riservatezza autentica, che la rende ancora più interessante. Tra le prime in Italia a far partire l’e-commerce per un’attività di questo tipo, Carlotta ha raddoppiato gli spazi del negozio donna, oggi su due piani, e in pochi anni ha sviluppato anche la linea uomo e bambino.
CHI E’ CARLOTTA BRAGHIERI Piacentina, sposata, una figlia di 16 anni, Carlotta Braghieri ha “respirato” moda fin da piccola; sua madre, infatti, ha una ditta di maglieria.

Laureata all’Istituto Europeo di Design, l’ideatrice di Satù, ha aperto il suo primo negozio in via Sant’Antonino nel 1999/2000. Il trasferimento in via Garibaldi, nel 2007, in uno spazio molto più ampio (250mq, due piani e otto vetrine), le ha consentito di dare corpo ad una proposta più ricca e di dedicarsi anche alla moda uomo, poi sviluppata in modo autonomo in un altro negozio, sempre nella stessa via del centro a Piacenza, pochi anni fa. Ed é sempre qui, in via Garibaldi, che apre in questi giorni lo spazio per il bimbo.
Brand prestigiosi, prime linee, e-commerce e nuove tendenze. Con Carlotta Braghieri parliamo di tutto questo e di come, nonostante il difficile periodo di pandemia, si trovi la forza di resistere e addirittura, come ha fatto lei, di rilanciare.
Carlotta, come e perché nasce Satu’, un pò lo ho anticipato io, ma aggiungiamo qualcosa di tuo..
Ho respirato moda fin da bambina, grazie all’attività di mia madre, che ancora oggi mi affianca quando serve; ma ad un certo punto ho scelto di avviare un’attività tutta mia. Dopo la prima apertura in via Sant’Antonino, ho fatto una scelta che a molti é sembrata una follia: quella di investire in uno spazio molto più ampio che, all’inizio, ha ospitato anche la moda da uomo. Da lì, qualche anno dopo, é nato il secondo negozio in via Garibaldi e oggi, oltre ad aver dedicato anche il secondo piano del primo negozio alla donna, aprirò Satù bimbo. In questo caso mi rivolgo ad un target che va dall’infanzia e all’adolescenza (bambini e ragazzi).



Le vetrine di Satu’ moda donna in via Garibaldi a Piacenza
Per dirigere un negozio come il tuo, non basta essere informati e avere buon gusto, servono tante capacità e competenze diverse.
Si é vero, e non solo per me che lo gestisco. Oggi chi si occupa di moda, deve conoscere le lingue, deve sapersi rapportare con persone diverse, deve conoscere a fondo l’identità dei brand e del negozio che rappresenta e, ovviamente, deve avere tutte le nozioni che servono per qualsiasi attività imprenditoriale. Io tengo molto anche al rapporto con il cliente, all’accoglienza, alla cura che si mette nel seguirlo durante la scelta di ciò di cui ha bisogno.
Un mondo ingiustamente ritenuto effimero, quello della moda, del lusso; considerato privo di sostanza. In realtà motore di lavoro per tanti e stimolo per creatività e artigianato di qualità.
Concordo, dietro il mondo della moda c’é tanto valore e molta sostanza. Un settore in cui la qualità é segno di competenza e serietà. Per quello che mi riguarda, ho investito molto nel mio lavoro, non lascio nulla al caso e se il mio progetto é cresciuto lo devo anche a questo. Piacenza ha risposto bene e abbiamo clienti anche da fuori città.
Alta moda, prime linee, brand prestigiosi: cosa si trova da Satù?
Satù propone diversi brand, tra i migliori nell’ambito dell’abbigliamento e degli accessori, con prime linee tra cui Valentino, Givenchy, Balmain, Alexander McQueen e molti altri, come si può vedere dal sito https://www.satu.it/. Un “mix di classico e di ricerca” come ricorda la presentazione on line; un insieme di proposte che sintetizzano quello che la moda propone in quel momento offrendo molta scelta in un insieme omogeneo, per stile e gusto. Mi é capitato di visitare boutique e negozi in giro per il mondo, in grandi città, e di vedere con piacere capi che avevo scelto anche io, per quella stagione; una conferma importante di un buon lavoro fatto in questi anni e sostenuta anche dalle risposte dei miei clienti che tornano da noi e ci considerano un riferimento importante, non solo a Piacenza.
Un negozio certo non accessibile a tutti. Molti non si avvicinano nemmeno, perché pensano a prezzi molto alti. In un momento di crisi…
Un’idea che scoraggia molti, ma che é vera solo in parte. Noi abbiamo capi di lusso, con brand esclusivi, ma anche linee più accessibili, però altrettanto interessanti. Capi non omologati, che hanno qualcosa di unico, con prezzi abbordabili. La qualità del prodotto e la nostra attenzione per il cliente restano comunque le stesse, a prescindere dal prezzo ci ciò che acquista e mi fa piacere se qualcuno entra anche solo per guardare, per informarsi, la gentilezza nell’accoglienza e la cura del servizio non mancano mai. Devo dire che ultimamente entrano in negozio anche tanti ragazzini, che certo non hanno budget altissimi. Vengono per acquistare le sneakers di McQueen e di Valentino, o perché attratti dalle t-shirt di brand conosciuti, e questo mi fa piacere, apre la strada a un target diverso, stimolante e divertente da accontentare.

Che posto occupa l’e-commerce nella proposta di Satù?
Ho iniziato con le vendite on line molto presto, tanti anni fa, anche in questo caso suscitando lo stupore e la diffidenza di qualcuno. Satù é stato tra i primi negozi in Italia a proporsi attraverso un sito di e-commerce e non é stato facile. Però oggi posso dire che é stata una palestra importante. Ho fatto crescere parallelamente i negozi fisici e l’e commerce, e ho investito in termini di prodotto. Seguo il sito in prima persona e in questi anni, grazie all’esordio precoce, ho imparato le strategie che oggi, che la vendita on line si misura con una concorrenza spietata su portali e piattaforme complesse, risultano utilissime e indispensabili. Avere un sito mio e saperlo usare mi ha dato modo di sviluppare competenze che oggi mi servono per affrontare competitor agguerriti e un mercato difficile.
E-commerce incentivato anche dalla recente pandemia…come é stato per Satù questo periodo?
Tra chiusure e restrizioni é stato un anno molto difficile, ma ho tenuto botta, senza dover ricorrere alla cassa integrazione per i miei dipendenti. Nel complesso abbiamo registrato, ovviamente, meno vendite ma anche meno occasioni per giustificare un outfit ricercato, con grandi brand in difficoltà, esplicitamente disorientati nei momenti più drammatici; é curioso, ma voglio ricordare che la moda per un certo periodo si é adattata alle nuove esigenze di vita, con capi improntati alla comodità, come tute o altro che fosse compatibile con la condizione di smart working che tanti si sono trovati a vivere.
Si può dire che dietro Satù c’é la tua impronta, ma anche un lavoro di squadra?
Se ho lavorato bene fino ad ora, devo ringraziare soprattutto mio marito, che mi ha sempre appoggiata ed e’ stato sempre al mio fianco, e anche la mia squadra, quelli che lavorano con me: professionisti e brave persone, che mi hanno aiutata e hanno contribuito in modo essenziale alla crescita del mio progetto in questi anni. Io mi occupo di tutto, dalla scelta delle collezioni alla gestione finanziaria, dal concept del progetto alla vendita diretta e on line, ma certo non posso essere presente sempre e ovunque. E’ fondamentale poter contare su persone preparate e di cui ci si fida.
Quali sono i must della moda donna autunno inverno quest’anno? Cosa non può mancare nell’armadio?
Quest’anno va molto lo stile un pò gipsy; tra i must non possono mancare le proposte di Etro, protagonista di un importante rilancio, e i giacconi di Alanui; e poi tanti stivali, ma anche bikers e stivaletti, oltre alle gettonatissime sneakers, di cui ho già parlato.
Il prossimo step per Satù? Un sogno realizzabile di Carlotta Braghieri?
Accorpare tutte le mie attività: moda donna, uomo e bambino, oggi a poca distanza l’uno dall’altro, ma comunque su tre negozi diversi. Il sogno é quello di essere attenta e presente per tutte e tre le linee, sviluppando un progetto omogeneo che mi rappresenti pienamente.









