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MAURO MOLINAROLI IN PENSIONE DOPO 43 ANNI DI LAVORO IN COMUNE. IL GRAZIE DEL SINDACO BARBIERI

Undici sindaci, da Felice Trabacchi a Patrizia Barbieri: sono tante, le figure autorevoli che hanno scandito i 43 anni di lavoro al Comune di Piacenza per Mauro Molinaroli, la quasi totalità – dal 1980 in avanti – in forze all’Ufficio Stampa, di cui è stato responsabile per tre decenni.

In pensione dal 1° giugno prossimo, ha incontrato in questi giorni il sindaco Patrizia Barbieri per un saluto istituzionale che il primo cittadino ha definito “doveroso, per esprimere il ringraziamento a una colonna portante dell’ente, punto di riferimento per gli amministratori comunali che si sono susseguiti a Palazzo Mercanti e profondo conoscitore del territorio, che il suo mestiere di scrittore e giornalista lo ha sempre portato ad osservare con sguardo critico e, al tempo stesso, con amore per Piacenza. Attraverso i suoi libri ha contribuito a raccontare la città, tra attualità e storia, rappresentando per il Comune una risorsa preziosa a garanzia della trasparenza, della promozione di iniziative e progetti nei più svariati ambiti, nonché per la realizzazione di eventi culturali di grande valore. Spero che, anche se in forme diverse, possa esserci ancora modo di collaborare”.

Proprio dalla cultura e dalla formazione, con l’impegno nel doposcuola e nell’organizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti, era partito il 21 novembre 1976 il cammino di Molinaroli, che sottolinea come “il confronto con ogni sindaco mi abbia lasciato qualcosa di importante, così come la condivisione con i colleghi tra cui voglio citare, per quello che mi ha insegnato, Mara Conti”. Voce di tante cerimonie ufficiali, Mauro Molinaroli ricorda con emozione gli incontri con personalità illustri e momenti storici per Piacenza – dalla visita di Papa Giovanni Paolo II a quelle dei presidenti della Repubblica Pertini, Cossiga, Scalfaro e Ciampi – ma a commuoverlo è la poesia di un incontro moderato nel 1981, “in un Salone degli Scenografi gremito, con Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. L’emozione di quella sera, quando il dibattito si mescolò alle canzoni cantate da tutto il pubblico presente, la porterò dentro per sempre”.  

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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