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Mariella Milani a Rivalta”Un luogo magico, ora capisco perché Armani lo amava tanto”

C’è la coda fuori, l’evento che ha come protagonista Mariella Milani merita. Il sole e la cornice del Castello di Rivalta fanno il resto, tra magia del Natale e grande bellezza. “Giorgio Armani, la coerenza di uno stile entrato nella storia” se ne è parlato nell’ambito della proposta culturale organizzata da Francesca Poggi e da Federico Benassi, grazie all’ospitalità della famiglia Zanardi Landi. Una giornata da ricordare grazie anche alle foto di Silvia Menegon.

E non poteva esserci titolo più azzeccato né cornice più adatta per l’incontro con Mariella Milani, giornalista e amica personale del grande stilista scomparso nel settembre scorso. Il ricordo tracciato dall’esperta di moda, per oltre 30 anni voce e volto del Tg2, ha descritto Giorgio Armani attraverso lo sguardo professionale, ma ne ha restituito anche aspetti meno noti, legati alla vita privata, così gelosamente custoditi dallo stilista piacentino.

Un  grande, forse il più grande, Armani. Creativo, imprenditore, stilista, artista. Concreto e razionale nella gestione della sua azienda, capace di seguirne in prima persona ogni aspetto, ma anche coraggioso e lungimirante nel definire uno stile unico.

Mariella Milani, attraverso vari aneddoti, ha ricordato i suoi incontri, le interviste, le rivoluzioni che Armani ha portato in tutto il mondo. Il primo a dare alle donne autorevolezza, attraverso un outfit ridisegnato su nuove conquiste sociali, il primo ad intuire il potere dello Star System, il primo a credere nella forza di un’eleganza sobria e mai urlata. Parole che nascono dalla grande esperienza della giornalista, ancora oggi la più autorevole tra i critici di moda e costume.

Armani, ma non solo. Al centro dell’evento a Rivalta, tutto il mondo della moda, compreso quello che nessuno ha mai raccontato. “Il mondo della moda, così come l’ho vissuto io, non esiste più. Un ambito a torto considerato frivolo, dalle istituzioni e dalla politica, perlopiù poco attenti a coglierne il vero valore e le potenzialità in termini economici e di crescita del paese” Un universo che Mariella Milani ha raccontato con ironia e competenza nel suo libro Fashion Confidential (Sperling & Kupfer)  e anche nella presentazione di sabato 29 novembre nel borgo piacentino, ospite della famiglia Zanardi Landi e in dialogo con Giovanni Palisto.

Tanti i ricordi, non sempre dorati, come ci si potrebbe aspettare. “ Nel mondo della moda ci sono anche zone d’ombra. I protagonisti erano e sono personaggi non facili, più di una volta ho avuto scontri, con ripercussioni e conseguenze non sempre piacevoli. Del resto, ho sempre detto e scritto quello che pensavo, coerente con lo spirito del mio lavoro”.

Nell’incontro a Rivalta non sono mancate le domande dal pubblico, sulla moda di ieri e di oggi. E di domani, senza dimenticare gli effetti che potrà avere l’AI sulla creatività in questo settore. Un futuro a cui Mariella Milani guarda con curiosità e determinazione anche per quanto riguarda il suo lavoro.

Moderna nel look e nell’approccio al suo pubblico, la grinta di sempre e la professionalità costruita negli anni di lavoro sul campo, Mariella Milani ha ricordato al pubblico di Rivalta il suo profilo Instagram e la squadra di giovani assistenti che l’aiutano a proseguire il suo cammino di racconti e analisi di ciò che accade nel mondo “Mi alzo ogni mattina con la voglia di fare cose nuove, di non mollare mai, di pensare a modi sempre nuovi per rilanciare ancora”. In questo un esempio lo ha avuto anche da Giorgio Armani, presente fino all’ultimo nelle sue aziende e alle sue sfilate. A lui è dedicata la breve intervista per PiacenzaDiario. Il ricordo più vero e l’emozione delle ore trascorse a Rivalta. Con l’omaggio di una rosa bianca sulla sua tomba.

 

Un suo ricordo di Armani “Giorgio Armani è stato lo stilista che più di altri ha scandito la mia vita non solo professionale ma anche privata. Quando ho cominciato a condurre il telegiornale ho scelto il suo power dress, in particolare una sua giacca, perché pensavo che un suo tallier potesse darmi maggiore autorevolezza; non a caso è entrato nella storia della moda come inventore del power dressing. Anche nella vita privata ha scandito tutti i momenti più importanti, a partire dal mio matrimonio, per il quale scelsi un suo abito. E’ stato un grande, coerente, meraviglioso, umano che nella sua vita ha fatto tutto per amore, come titola anche il suo libro autobiografico”.

La serata e la notte al Castello di Rivalta e l’incontro con il pubblico. Una giornata intensa che le lascerà un segno? “Vivere per qualche ora il Castello e il borgo di Rivalta è stato per me una grande emozione, non solo perché è un luogo bellissimo e pieno di magia, ma perché racconta la ragione per cui Armani fosse tanto legato a questo posto. Non è riuscito a comprare il Castello ma non ha mai smesso di venire, così come di andare a mangiare nella Locanda del Falco, dove sono stata anche io, seduta proprio al tavolo che Armani preferiva, e dove ho gustato una delle cene migliori della mia vita, a base di tortelli e anolini meravigliosi. Sono stata anche al cimitero, a portare una rosa bianca, per dire addio a Giorgio. Un grande, forse il più grande, capace di scandire la vita di tutti noi, italiani e non solo, protagonista della moda internazionale.”

MARIELLA MILANI Giornalista professionista dal 10/06/1976. Per 33 anni alla Rai dove è stata fra le prime donne a condurre il TG2, inviato speciale in cronaca, capo redattore, autrice di reportages, rubriche quotidiane e settimanali come “Diogene”, “Anni d’argento”, “L’alfabeto dei giovani” e un programma dal titolo “Stile”, per la Rete 2. Cronista d’assalto, si è occupata di guerre di mafia e n’drangheta con il “caso Reggio” e di tutela dei diritti dei cittadini e dei minori portando alla luce fenomeni come pedofilia, microcriminalità e violenza.
Dal 1994 è stata critico di moda raccontando – da New York, Parigi, Londra, Milano, Firenze e Roma – in modo ironico e tagliente il fashion system dal punto di vista economico, sociologico e di costume.
Dopo la Rai, è approdata online utilizzando i social come uno strumento interattivo per aprire un dialogo con i protagonisti del Made in Italy e parlare della rivoluzione in atto nel settore. Nel marzo 2020, durante il primo lockdown, ha creato “Un caffè con Mariella”, una rubrica in diretta su Instagram.
Il 2 febbraio 2021 è uscito Fashion Confidential, il libro che ha scritto per Sperling & Kupfer sulla sua esperienza e visione del cambiamento che ha investito il sistema. Nell’aprile dello stesso anno, Fashion Confidential si è trasformato anche in un podcast – disponibile su Spotify e tutte le piattaforme dedicate – che ha dato inizio a una nuova avventura nel mondo del podcasting.
Tiene corsi di scrittura e public speaking allo IED e alla 24ORE Business School.
Per Forbes, fra le 100 donne vincenti del 2021.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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