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“Le ragazze con l’orecchino spaiato” in mostra per il Centro Antiviolenza di Piacenza

“Le ragazze con l’orecchino spaiato” é una mostra organizzata in collaborazione con il Centro Antiviolenza di Piacenza e proposta negli spazi della biblioteca Passerini Landi. Un percorso nato per stimolare una riflessione sugli stereotipi e i pregiudizi di genere, nei confronti delle donne. Un approfondimento non banale in merito ai temi legati al mondo femminile, un evento frutto della collaborazione tra due artisti che si conoscono da tempo e che hanno scelto di collaborare. Una mostra in un luogo vivo, come la biblioteca, uno spazio animato da ragazzi, studenti, amanti della lettura e del bello, e attraversato da continui passaggi, perfetto per ospitare un percorso dinamico e ricco di spunti di riflessione.

VOLTI FEMMINILI Ecco dunque i quaranta dipinti di Onofrio Nicocia, realizzati con colore acrilico mescolato a sabbia, sulla superficie dei quali campeggiano orecchini di metallo smaltato fatti a mano da Margherita Maggio.

Volti femminili, di donne diverse, famose e non, accompagnano il visitatore lungo lo spazio mostre della Passerini Landi. Opere affascinanti per rappresentare una pluralità di esperienze, identità e culture, valorizzate da un dettaglio, l’orecchino appunto, che ne sottolinea la singolarità.

Onofrio Nicocia con l’avv. Donatella Scardi presidente del Centro Antiviolenza di Piacenza

UN DONO AL CENTRO ANTIVIOLENZA Le donne infatti non sono tutte uguali, ogni volto del repertorio di ritratti femminili indossa un orecchino “spaiato”, singolare e peculiare della figura che lo porta, alla quale dona un suo lucente scintillio. Una mostra originale, un gesto di solidarietà nei confronti delle donne. Le opere infatti sono in vendita e il ricavato dell’evento andrà al Centro Antiviolenza di Piacenza. La mostra, inaugurata lunedì 17 marzo, resterà visitabile fino a sabato 5 aprile.

Onofrio Nicocia, artista originario di Erice, dopo gli studi accademici a Brera, ha lavorato come insegnante di arte e immagine. Nella sua produzione grafica e pittorica ha reinterpretato un ampio repertorio di immagini, che ha “tradotto” nei diversi linguaggi espressivi e nelle tecniche che ha, di volta in volta, adottato. I suoi ultimi lavori, realizzati mediante l’uso di una densa materia, composta mescolando sabbia e colori acrilici, si pongono in dialettica contrapposizione alle immagini elaborate attraverso l’uso di programmi di grafica digitale. Con Margherita Maggio, attraverso la mostra, ha realizzato una “tonda” fusione delle loro produzioni, tra ornamento ed espressività.

Margherita Maggio, artista nata a Palermo, durante anni di ricerca e di insegnamento delle Scienze ha sviluppato un interesse per le forme della natura, per i materiali e le loro proprietà. Poi concretizzatosi nell’uso creativo dei metalli e delle pietre, spesso legato all’arte del recupero. Sono nate così le collezioni di bijoux artistici e la boutique Alab “Rivoluzione 28” a Palermo.

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