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LA SCUOLA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. CHAT, REGISTRO ELETTRONICO, PASSAPAROLA, L’ISTRUZIONE ANCHE A PIACENZA NON SI FERMA

In attesa di capire quanto durerà la chiusura forzata delle scuole, fino al primo marzo, ma si parla già di date oltre, anche a Piacenza i docenti, secondo le linee guida della Dirigenza di ogni Istituto, si organizzano per garantire una sorta di assistenza formativa, anche a distanza. Una modalità che viene già usata spesso in altri paesi o, casi ancora rari in Italia, per chi sceglie l’home schooling. Insomma, la tecnologia ci assiste e anche queste giornate, per chi vorrà, potranno rappresentare un filo che unirà quello che c’era prima di questa emergenza surreale e quello che verrà dopo. Uno stop improvviso, giunto subito dopo la consegna delle schede, dunque all’inizio del secondo quadrimestre quando in cantiere ci sono tante attività da proporre e sviluppare. La scuola al tempo del coronavirus però non si ferma. I nostri ragazzi sono svegli, abituati a misurarsi con la tecnologia, ad usarla. Le chat, il registro elettronico, i canali social, ma anche il passaparola e la buona volontà di tanti rappresentanti di classe, assicureranno una rete di informazione costante. Ma soprattutto, garantiranno un cordone di solidarietà e di affetto in un momento in cui ci sembra che tutto perda significato e in cui tanti degli scenari a cui assistiamo ci spaventano e ci destabilizzano. Un’esperienza di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma che servirà a farci crescere e ad apprezzare quello che ogni giorno diamo per scontato.

Personalmente, in questi giorni penso spesso ai miei alunni. Come tanti altri colleghi, non vivo queste giornate come una “vacanza insperata”, ma come una forzatura a cui mi sottopongo per senso civico e di responsabilità. Ai miei alunni voglio dedicare un video messaggio, un saluto che non ho potuto dare durante l’ultima lezione, giovedì scorso, quando ancora nessuno poteva immaginare quello che, in poche ore, sarebbe accaduto. Mirella Molinari

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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