E’ possibile che ogni volta che entro in un negozio per i saldi, partendo magari anche in anticipo, incappo in articoli che alla fine, quando arrivo alla cassa, scopro essere a prezzo pieno?
“Mi spiace signora, ma questo è continuativo, quindi lo sconto non c’è”-
Già.
E allora perché me lo metti a ridosso della zona saldi, in bella vista, con il cartello della percentuale di sconto che equivocamente lo ingloba nella sua traiettoria?
Viceversa cosa succede? Che tu lo prendi, lo provi, ti piace, valuti occhio e croce quanto risparmierai, e poi una volta alla cassa….
”e va be, lo prendo lo stesso, se è continuativo vuol dire che continuerò a metterlo, perché non ha stagioni e magari è anche fatto meglio degli altri”
Ma si, un super eroe dell’abbigliamento, creato con materiali bionici, che supera l’avvicendarsi delle stagioni e l’usura del tempo.
Che poi, se non ci sono più stagioni, e d’inverno non si vendono più i piumini perché non fa più freddo, e in primavera non si vendono più gli spolverini perché fa già caldo, i saldi, cosa li fanno a fare?? Che senso hanno?
Varrebbe la pena rivedere il sistema abbigliamento, cominciando ad adeguarsi a nuovi scenari meteo, che alle 4 stagioni, non corrispondono più.
Del resto, se Dolce e Gabbana hanno messo in passerella (e in produzione) il velo, pensando ad un mercato arabo, vuol dire che anche il mondo della moda può provare a cambiare i suoi must, e pensare ad un mercato in cui anche i continuativi, prima o poi, andranno in pensione. Non prima, di un ultima, scontata apparizione tra scaffali e vetrine.




