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La corsa ai saldi e l’incubo “continuativi”

E’ possibile che ogni volta che entro in un negozio per i saldi, partendo magari anche in anticipo, incappo in articoli che alla fine, quando arrivo alla cassa, scopro essere a prezzo pieno?

“Mi spiace signora, ma questo è continuativo, quindi lo sconto non c’è”-

Già.

E allora perché me lo metti a ridosso della zona saldi, in bella vista, con il cartello della percentuale di sconto che equivocamente lo ingloba nella sua traiettoria?

Viceversa cosa succede? Che tu lo prendi, lo provi, ti piace, valuti occhio e croce quanto risparmierai, e poi una volta alla cassa….

”e va be, lo prendo lo stesso, se è continuativo vuol dire che continuerò a metterlo, perché non ha stagioni e magari è anche fatto meglio degli altri”

Ma si, un super eroe dell’abbigliamento, creato con materiali bionici, che supera l’avvicendarsi delle stagioni e l’usura del tempo.

Che poi, se non ci sono più stagioni, e d’inverno non si vendono più i piumini perché non fa più freddo, e in primavera non si vendono più gli spolverini perché fa già caldo, i saldi, cosa li fanno a fare?? Che senso hanno?

saldi ok

Varrebbe la pena rivedere il sistema abbigliamento, cominciando ad adeguarsi a nuovi scenari meteo, che alle 4 stagioni, non corrispondono più.

Del resto, se Dolce e Gabbana hanno messo in passerella (e in produzione) il velo, pensando ad un mercato arabo, vuol dire che anche il mondo della moda può provare a cambiare i suoi must, e pensare ad un mercato in cui anche i continuativi, prima o poi, andranno in pensione. Non prima, di un ultima, scontata apparizione tra scaffali e vetrine.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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