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Intervista a Marco Horak “Piacenza Capitale della Cultura? Io penso che…”

Viaggio nell’arte piacentina, sognando che la candidatura di Piacenza come Capitale Europea della Cultura 2033 vada a buon fine, ma soprattutto rappresenti l’occasione per valorizzare le bellezze della città. Ne parliamo con MARCO HORAK, una delle voci più autorevoli in materia, ma soprattutto una delle più discrete e meno inflazionate mediaticamente. L’Ente Museo Palazzo Costa – Fondazione Horak di cui é curatore, ne rappresenta in qualche modo i tratti e le passioni. Uno scrigno allestito al primo piano di Palazzo Costa in via Roma a Piacenza, gestito con eleganza e competenza per contribuire ad arricchire l’offerta culturale del circuito museale piacentino. Spazi e opere di valore, in una dimora che parla di arte, storia, passione e bellezza.

MARCO HORAK Ha origini austro-ungariche, ma la sua famiglia è piacentina da tre generazioni. Marco Horak, accademico, esperto d’arte antica, autore di numerose pubblicazioni, consulente e perito d’arte del Tribunale e della Procura della Repubblica é anche curatore del Museo ambientale allestito al primo piano di palazzo costa a Piacenza, di proprietà della Fondazione Horak.”Non ho figli-precisa Horak-la scelta della Fondazione é nata per assicurare un futuro a questo Museo e a quello che contiene, nel rispetto dello spirito con cui é stato fondato”.

Un percorso, quello del Museo, che si sviluppa attraverso tre sale con importanti opere pittoriche e arredi d’epoca. Uno spazio di nicchia, con una forte identità. Nel circuito culturale piacentino uno tra i più visitati e apprezzati, grazie anche alla cura e alla costante attività di conservazione dello stesso Horak.

PIACENZA E LA CULTURA Una città con potenzialità culturali ancora non del tutto espresse, Piacenza. Horak ne é consapevole e, nonostante stia alla larga dalla politica, é pronto ad esprimere un parere su quanto fatto fino ad ora da chi ha amministrato ed amministra, con auspici per azioni future, ancora inespresse o non del tutto portate a termine. Quanto alla candidatura a Capitale Europea della Cultura, resta molto da fare, pensando anche ad altre città che, come Piacenza, hanno molto da offrire e saranno temibili competitor.

IL CIRCUITO DEI PALAZZI Da Palazzo Costa, dove abbiamo realizzato l’intervista video con il prof. Marco Horak, non possiamo non pensare alle tante dimore storiche che fanno di Piacenza una città unica. Perché questa opportunità non é ancora diventata un brand di turismo culturale? Un passaggio delicato, un tema che torna ciclicamente e che Horak nell’intervista ci spiega in modo chiaro. Le aperture saltuarie dei palazzi in occasione di manifestazioni particolari, hanno sempre grande successo, ma non sono poche le difficoltà a rendere i palazzi fruibili tutto l’anno, come nel caso dei Castelli.

GRANDI PROTAGONISTI DELLA CULTURA E non manca uno sguardo a chi contribuisce e lavora per fare di Piacenza una vera Capitale della Cultura, divulgane i tesori in modo autorevole, ma ad ampio raggio. Guardando al passato, Horak ricorda Ferdinando Arisi come uno dei protagonisti della storia dell’arte piacentina, artefice di ricerche e niziative che hanno cambiato le sorti della città. Tra i giovani che già ora si stanno distinguendo in questo ambito spicca il nome di Fabio Obertelli, attualmente consulente presso la Galleria Giorgio Baratti di Milano “Ho avuto modo di collaborare con lui-precisa Horak-Intelligenza superiore, preparazione, grande passione, Fabio é un vero fuoriclasse.”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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