Sconcerto e rabbia per la vicenda che ha coinvolto cinquanta dipendenti del Comune di Piacenza indagati per falso e truffa. Un’indagine della Procura della Repubblica secondo cui i lavoratori erano soliti timbrare il cartellino in ufficio per poi uscire a farsi i fatti loro. Sarà l’iter giudiziario a stabilire quanti tra questi sono da collocare trai furbetti del cartellino.
Intanto, sull’episodio, che ha avuto la ribalta della cronaca nazionale, arrivano voci che riportiamo anche noi: la prima é quella di Foti (Fratelli d’Italia), la seconda quella del sindaco uscente, Paolo Dosi e la terza esprime la posizione dei sindacati CGIL e FP CGIL.
Blitz Comune di Piacenza – Foti (Fratelli d’Italia): “La sinistra ha lasciato solo cumuli di macerie”“Non posso dire di essere stupito per l’accaduto, essendo una voce insistente, quella dell’indagine in corso, che già circolava in campagna elettorale e che chi scrive non ha avuto timore di rendere pubblica. Certo è che il numero delle persone coinvolte, al di là delle singole eventuali responsabilità che solo il contradditorio tra le parti potrà accertare, lascia basiti. I fatti ci dicono che, legge Madia alla mano, nei prossimi giorni interi servizi del Comune saranno azzerati o nelle condizioni di non potere funzionare. Il sindaco di centrodestra non ancora insediato, già deve fare i conti con una pesante eredità che gli sconfitti ci lasciano. Il fatto poi che nessun amministratore risulti coinvolto, non assolve alcuno da quegli obblighi di controllo e verifica che non spettano solo alla dirigenza, ma anche alla politica. Fortunatamente abbiamo un nuovo sindaco, l’avvocato Patrizia Barbieri, che anche per la grande esperienza professionale vantata, saprà uscire da una situazione che definire drammatica è poco. Se poi gli atti contestati dovessero risultare effettivamente compiuti, allora vi sarebbe ulteriore materia su cui riflettere atteso che, chi svolge un’attività in un Ente, già di per sé dovrebbe considerarsi un fortunato rispetto alle tante persone che vi ambiscono e invece restano disoccupate. In ogni caso, sotto il profilo politico, non rimane che osservare che la sinistra non solo ha lasciato per volontà degli elettori il Comune di Piacenza, ma per sua incapacità ha lasciato anche un cumulo di macerie. La sinistra ha solo da vergognarsi”, così commenta i 50 avvisi di garanzia emessi oggi dalla Procura della Repubblica di Piacenza nei confronti di altrettanti dipendenti del Comune capoluogo, l’on. Tommaso Foti, coordinatore regionale e consigliere comunale di Piacenza di Fratelli d’Italia.
Inchiesta sui dipendenti comunali, il commento del sindaco uscente Paolo Dosi
“Questa è una vicenda che sicuramente danneggia l’immagine della città e il Comune, che già opera tra mille difficoltà, che avvilisce e fa sentire tutti quanti traditi”: così il sindaco uscente Paolo Dosi, ancora in carica prima del passaggio ufficiale di consegne con Patrizia Barbieri, commenta l’inchiesta in corso.
“Fatto salvo che tutte le accuse dovranno essere provate e fatta quindi salva la presunzione di innocenza per ciascuno – prosegue Dosi – non posso che biasimare il comportamento di quei dipendenti che fossero venuti meno ai princìpi di etica e moralità pubblica per favorire situazioni personali. Quel che è successo viola non solo i regolamenti dell’Ente, ma è offensivo nei confronti di tanti cittadini che non hanno un posto di lavoro o vivono una precaria situazione occupazionale”.
“Auspico, nel rispetto dei tempi della Giustizia – aggiunge Dosi – che la prossima Amministrazione possa costituirsi parte civile negli eventuali processi che dovessero vedere coinvolti gli attuali indagati per il risarcimento quantomeno del danno d’immagine arrecato all’Ente. Auspico altresì che Magistratura e Forze dell’Ordine, che ringrazio e alle quali abbiamo sempre offerto la massima collaborazione, possano chiudere nel più breve tempo possibile le indagini per arrivare a individuare con certezza i responsabili effettivi, perché il coinvolgimento di tanti dipendenti, indagati per reati gravi, può provocare il rischio di una vera e propria paralisi della macchina comunale. Confido che l’organizzazione amministrativa di settori importanti e delicati dell’Ente non debba soffrire ulteriori danni e i cittadini dover sopportare eventuali disservizi”.
Conclude il sindaco uscente: “La collaborazione che la Polizia Municipale e gli uffici interni hanno prestato all’indagine, in ossequio all’indirizzo politico sempre perseguito di tutela della legalità come bene pubblico, deve essere intesa anche come azione volta a salvaguardare coloro che ogni giorno lavorano con dedizione e scrupolo all’interno dell’Ente, sui quali non devono gravare le responsabilità di altri dipendenti non corretti”.
Piacenza, indagini a palazzo Mercanti, la nota di Cgil (Zilocchi) e Fp (Bollati)
“Apprendiamo da fonti di stampa che questa mattina, mercoledì 28 giugno, sarebbero stati identificati in Comune a Piacenza e quindi “foto segnalati” in questura e alla caserma della Guardi di Finanza decine di dipendenti dell’amministrazione indagati dalla procura della Repubblica di Piacenza.
Stando a quanto emerso dalle anticipazioni delle indagini evidentemente ancora in corso, pare che i comportamenti oggetto di approfondimento investigativo siano gravissimi e come tali potrebbero essere sanzionati dal codice disciplinare e, a quanto pare, da quello penale.
Se tali comportamenti dovessero essere confermati e verificati non possiamo che ribadire, come sempre fatto in analoghi casi, che per la Cgil e la Funzione Pubblica, i lavoratori responsabili devono essere chiamati a rispondere in prima persona dei loro atti. Atti che, lo sottolineiamo con forza, danneggiano il lavoro onesto e quotidiano di migliaia di lavoratori pubblici e loro colleghi.
Per il nostro Sindacato, che da sempre si caratterizza per l’azione costante di difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori, non possono trovare giustificazione alcuna quei comportamenti che stravolgono il senso stesso dei diritti e della dignità nella Pubblica Amministrazione.
Siamo esterrefatti per quanto accaduto questa mattina: per capire la genesi del problema e trovare le opportune soluzioni ci rendiamo disponibili ad un incontro che riteniamo urgente, qualora la nuova amministrazione comunale decida di convocarlo.
La CGIL e la FP CGIL sono e saranno in prima fila ovunque esista possibilità di miglioramento delle condizioni di lavoro e dei servizi offerti dalla PA alle nostre comunità. Chi non si assume queste responsabilità e tradisce la fiducia del sindacato e dei cittadini, dovrà inevitabilmente affrontare le logiche conseguenze.
Gianluca Zilocchi, segretario generale Cgil Piacenza
Stefania Bollati, segretaria generale Fp Cgil Piacenza



