HomeAttualitàIN PIAZZA CITTADELLA UN PERISCOPIO INDAGA: IL PROGETTATO PARCHEGGIO È MORITURO?

IN PIAZZA CITTADELLA UN PERISCOPIO INDAGA: IL PROGETTATO PARCHEGGIO È MORITURO?

Mercoledì scorso è apparso un periscopio sulla palizzata che nasconde e protegge gli scavi per la costruzione del famigerato parcheggio interrato tanto osteggiato da moltissimi piacentini.
Il periscopio rappresenta e vuole soddisfare la curiosità di molti che desiderano sapere cosa avviene nel buco di Piazza Cittadella e perché tutto tace.
Come ha spiegato Alberto Esse il Periscopio è un’iniziativa di Public Art del Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte.

Periscopio Multifunzionale “ipertecnologico” dotato di ben tre distinte funzioni. Prima di tutte quella dello Sguardo che consentirà a chiunque di sbirciare nel cuore aperto della Piazza. La seconda per fare da Collettore e veicolare commenti e idee per fare il punto della situazione. La terza funzione è quella di Macchina del tempo: sul visore si potrà assistere allo scorrere di immagini e documentazioni sui lunghi anni di lotta in difesa di Piazza Cittadella e dei suoi alberi.Nel corso del tempo si sono succedute varie amministrazioni di “colore” diverso ma tutte ugualmente insensibili al valore dell’ambiente e al confronto vero, non prevenuto, coi cittadini. Infatti di esse c’è stato chi ha progettato, chi avallato, chi infine ha autorizzato il parcheggio.
Il Periscopio sarà presente ogni mercoledì alle ore 17 se lo consentiranno le condizioni meteorologiche.

Una bell’idea, un modo fantasioso e creativo per non distogliere mai lo sguardo da quello che di problematico accade alla nostra città.
Un Periscopio per fare sistematicamente il punto della situazione dovrà ricordare quanto è accaduto finora.
Contro il progetto di parcheggio interrato un gruppo di cittadini era ricorso al giudice.
L’ esito è stato un pronunciamento del giudice Fazio, sentenza esemplare perché ben articolata e ricca di contenuti espressi con grande chiarezza quindi comprensibile a tutti. Tale sentenza vietava di danneggiare gli alberi della piazza. Fu subito distrutta l’autostazione mentre un presidio permanente di cittadini controllava gli alberi. Successivamente il Comune, dimenticandosi di rappresentare tutti i cittadini, quindi anche quelli contrari al parcheggio, non è rimasto neutrale come sarebbe stato giusto, ma si è unito al ricorso fatto dall’impresa per poter proseguire con la distruzione degli alberi e continuare i lavori. La risposta dei giudici a questo ricorso è stata allucinante, incredibile e inaccettabile per qualunque persona di buon senso.
Si sentenziò che non potendosi quantificare il beneficio dato dagli alberi all’ambiente, non si poteva quantificare il danno derivato dal loro abbattimento. Quindi nel dubbio il Comune li ha distrutti in fretta e furia come se non facendolo subito, Piacenza sarebbe scomparsa dal mondo.

Fretta e furia che si sono fermate presto: il cantiere è bloccato da moltissimo tempo. Dicono che scavando hanno trovato (miracolo!) fognature e impianti idrici. Che diranno quando si troveranno reperti archeologici i cui studi, dopo mesi dalla richiesta ufficiale, non sono ancora stati consegnati ad Archistoria? O se si troveranno bombe o incontreranno Rio Farnese come dicono i geologi? Prima di scavare in profondità e gettare fondamenta è ovvio che bisogna fare verifiche del sottosuolo. Se l’impresa costruttrice non ha verificato o non lo ha fatto bene e se il Comune, prima di dare l’avvio ai lavori non ha controllato che le verifiche fossero state eseguite al meglio, allora siamo nei guai. Lo siamo non solo se la distruzione di autostazione e alberi è stata inutile, ma perché siamo in mani poco responsabili. Speriamo non ci attenda lo stesso scempio irrimediabile avvenuto in Piazza Cavalli.

Bruna Milani

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3 Commenti

  1. Bell’ articolo come al solito. Varie giunte si sono succedute ….e alla fine siamo senza piazza Cittadella.
    Ora abbiamo solo un cratere atomico che attende di essere naturalizzato

  2. Bruna, un mio unico commento ai tuoi sempre profondi e puntuali ultimi articoli.
    Purtroppo la vicenda di Piazza Cittadella è la punta di diamante di quell’ iceberg di strapotere irrispettoso verso i cittadini di questa amministrazione comunale.
    Ora si nasconde l’ anacronismo , per non dire irresponsabilità, del proprio agire sulla città…radendo al suolo preziosissimi alberi ad alto fusto…dietro la parola “fragili”.
    Si…fragili sono le persone con difficoltà e i bambini ma….non quelli in carrozzina a zig zag sui marciapiedi!
    FRAGILI sono TUTTI quelli che ogni ora del loro vivere sono costretti ad affaticare il loro respiro…in una città tra le più inquinate d’ Europa…fino ad ammalarsi!
    E il sindaco …tutore per legge della salute di tutti….cosa fa?
    …pensa alle ruote delle carrozzine abbattendo il respiro di quei fragili ( e di tutti noi. )…l respiro degli alberi!!!
    Di fronte a tanta sfrontatezza, purtroppo non rimane che dire….che tristezza…che pietà!!!!

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