HomeAttualitàIl tempo al Collegio Alberoni. Domenica 1 gennaio visita guidata, mostra e...

Il tempo al Collegio Alberoni. Domenica 1 gennaio visita guidata, mostra e concerto

Domenica 1° gennaio 2023 andrà infatti in scena alla Galleria Alberoni, un pomeriggio dedicato al tema del tempo e della pace, che prevede, alle ore 16, una visita guidata speciale intitolata Segno soltanto le ore serene e a seguire un concerto intitolato Il tempo della pace.

Dalle ore 15.30 alle ore 18 sarà inoltre visibile la mostra costruttori di pace con i ritratti di dieci Premi Nobel per la Pace e due pontefici, realizzati da Franco Scepi, rivelati al pubblico per la prima volta in assoluto.

La vista guidata dedicata al tempo

La visita guidata presenta un percorso speciale che racconterà il tempo nell’antica istituzione di San Lazzaro attraverso la collezione di antichi strumenti di misurazione (pendole, ingranaggi di orologi, meridiane, gli antichi disegni di gnomonica degli alunni alberoniani, le tavole dedicate all’orologeria dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alambert) e i ritratti delle personalità che hanno segnato in modo significativo e indimenticabile il tempo della plurisecolare storia del Collegio fondato dal Cardinale Giulio Alberoni. (Vedi il paragrafo dedicato)

La partecipazione alla visita è con ingresso ridotto di €. 6,00 senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili

 Il concerto per la pace

Alle ore 18 nella Sala degli Arazzi andrà in scena Il tempo della pace, concerto di musiche di pace dal XVII secolo a oggi, a cura dell’Accademia della Musica di Piacenza, con la partecipazione del Piccolo Museo della Poesia che effettuerà letture poetiche dedicate alla pace, in dialogo con le musiche eseguite.

In programma l’esecuzione di componimenti musicali di Franz Schubert, Frédéric Chopin, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven fino a brani di autori moderni come Yan Frenkel e John Lennon e contemporanei come Ludovico Einaudi.

Il concerto è costituto da tre tempi:

  • Venti di guerra (con la lettura di testi poetici ironici e sarcastici);
  • Con gli occhi dei protagonisti che presenterà anche la testimonianza di chi la guerra la subisce e desidera la pace, tra i quali padre Giuseppe Morosini, fucilato dai nazifascisti e martire della Resistenza, e altre personalità
  • La speranza, la gioia, la vita non muoiono, con musiche e testi ispirati alla pace

Al concerto sarà presente anche l’artista Franco Scepi, protagonista della mostra costruttori di pace in corso alla Galleria Alberoni, che racconterà brevemente al pubblico come sono nati i ritratti dei Premi Nobel per la Pace e dei due Pontefici da lui eseguiti e la genesi della celebre immagine dell’Uomo della Pace.

L’ingresso al concerto è libero e gratuito

La mostra Costruttori di pace

Dieci Premi Nobel per la Pace e due Pontefici nei ritratti di Franco Scepi, rivelati per la prima volta al pubblico

Ingresso €. 3,00

Domenica 1° gennaio 2023 (e ogni domenica fino al 5 febbraio 2023) sarà visitabile, dalle ore 15.30 alle ore 18, la mostra costruttori di pace, promossa da Opera Pia Alberoni in collaborazione con l’Associazione Gorbachev e il Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace, che presenta le dodici tele dell’artista Franco Scepi, esposte al pubblico in prima assoluta, con dodici costruttori di pace la cui biografia, il cui impegno e sacrificio per la costruzione della pace nel mondo, si fanno segno di speranza per ciascun uomo.

Esposti in mostra anche la tela originaria con L’uomo della Pace, realizzata, a olio su tela, nel 1977, da Franco Scepi, dopo l’incontro con Carol Wojtyla (si tratta della prima raffigurazione dipinta dall’artista di un’immagine divenuta ben presto molto popolare), le più recenti raffigurazioni dell’Uomo della pace (quattro serigrafie dipinte a mano realizzate dall’artista quest’anno) e la scultura in acciaio corten, progetto dell’opera/monumento, di 3 metri di altezza, installata nel giardino della Abbazia di San Colombano a Bobbio.

Una mostra proposta pertanto non solo agli appassionati di arte contemporanea, ma anche a tutti cittadini, con la quale gli Enti promotori vogliono contribuire alla riflessione sul delicato tema della convivenza pacifica nel mondo.

Un evento culturale nella ricorrenza della Giornata Mondiale della Pace

Il primo giorno di ogni nuovo anno ricorre la Giornata Mondiale della Pace, istituita dalla Chiesa cattolica, nell’ambito della quale il Pontefice invia un messaggio di pace a tutti gli uomini e ai capi delle nazioni.

La Galleria Alberoni partecipa alla 56° Giornata mondiale della Pace con un concerto di musiche di pace e con la mostra costruttori di pace.

Il programma in sintesi

 

DOMENICA 1° GENNAIO 2023

Il tempo al Collegio Alberoni

Galleria Alberoni, ore 16,00

“Segno soltanto le ore serene”

Il tempo al Collegio Alberoni raccontato attraverso gli antichi strumenti di misurazione e i ritratti delle personalità che hanno segnato la storia dell’Istituzione

Visita guidata speciale – Ingresso ridotto €. 6,00 – Accesso senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili

 Galleria Alberoni, ore 18

Il tempo della pace

Concerto di musiche di pace dal XVII secolo a oggi

a cura dell’Accademia della Musica di Piacenza in collaborazione con il Piccolo Museo della Poesia

Ingresso libero e gratuito

Galleria Alberoni, ore 15.30 – 18

Costruttori di pace

Dieci Premi Nobel per la pace e due Pontefici ritratti da Franco Scepi

Ingresso mostra €. 3,00

 

Dentro la visita guidata speciale

Segno soltanto le ore serene

Segno soltanto le ore serene è un celebre motto solare, parte integrante dell’orologio solare, ovvero il messaggio che il costruttore formula, rivolgendosi a chiunque ha la ventura di passare dinnanzi a quello strumento.

La visita guidata speciale del 1° gennaio riprende un tema divenuto ormai una tradizione per la Galleria Alberoni nel primo giorno del nuovo anno: il trascorrere del tempo.

L’itinerario di visita svelerà i più interessanti strumenti di misurazione del tempo, in special modo le tracce dei cinque orologi solari presenti sulle pareti del giardino interno e alcuni grandi ingranaggi di orologi meccanici esposti nei corridoi del Collegio.

Davvero molto bella e ben conservata è inoltre la meridiana a pavimento, databile alla metà del Settecento, che i visitatori incontreranno sbarcando al primo piano del Collegio dallo scalone centrale.

Il progetto formativo del Collegio Alberoni ha sempre prestato grande attenzione alla regolata scansione del tempo quotidiano. Ogni giornata prevedeva e prevede quello dedicato allo studio, alla preghiera individuale e comunitaria, il tempo della ricreazione, quello della mensa e infine quello del riposo.

Tra gli strumenti di scansione del tempo quotidiano, tuttora utilizzata per segnalare l’ora del pranzo, della cena, le lodi, i vespri, i momenti di celebrazione, è l’antica campana interna, realizzata in bronzo e rame nell’anno 1818, fissata al primo piano del Collegio a sormontare i capitelli e al centro delle colonne che strutturano il grande scalone del Collegio, e progettata per essere azionata a tiro dal piano terreno e per diffondere il suono per tutto il Collegio.

Nella seconda stanza dell’Appartamento del cardinale il tempo si fa presente in un antico orologio e in un pregevole dipinto. Sono infatti esposte la pendola in legno laccato decorata con motivi di cineseria e realizzata dall’orologiaio George Clarke, a Londra, nella prima metà del Settecento, e il dipinto Giovinezza e vecchiaia di Angelo Caroselli (1585-1652), splendida tela nella quale il tempo si traduce in allegoria e riflessione esistenziale.

Le personalità che hanno segnato la storia del Collegio Alberoni

La visita guidata speciale attraverserà lo scorrere del tempo al Collegio Alberoni in alcuni importanti momenti storici, dalla fondazione alla metà del XX secolo. Si prenderà spunto dalle vicende biografiche di alcuni professori ed ex alunni che hanno avuto, per motivi diversi, un ruolo rilevante.

Si ripercorreranno durante l’itinerario:

  • La storia della fondazione del Collegio
  • La vita delle prime camerate nel clima dei cambiamenti portati dallo spirito dell’illuminismo e dall’assestamento del potere borbonico nel ducato. Il cambiamento del sistema orario con le sue conseguenze nella vita quotidiana sarà uno degli aspetti presi in considerazione.
  • La fondazione della rivista Divus Thomas.
  • L’approccio alle scienze nella formazione sacerdotale.
  • Il destino del Collegio nella prima guerra mondiale e il corso culturale tra le due guerre con l’apertura della Galleria e la valorizzazione del patrimonio artistico del Collegio.
  • Dalla seconda guerra mondiale agli anni sessanta. Quali soluzioni per la collezione d’arte? La genesi della nuova Galleria e le soluzioni per l’Appartamento del cardinale come piccola galleria dei capolavori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti