“Un’opera che può essere pubblicata subito, senza alcuna correzione -ha affermato il relatore della tesi di Laurea di Fabio Obertelli, Prof. Paolo Alessandro Biscottini- un catalogo come strumento per il Museo Diocesano di Bobbio, ma anche una leva, un’occasione, per gli amministratori locali, di rinnovamento e per una nuova politica di valorizzazione”.

110 CON LODE Dunque, una tesi di Laurea che non solo colma una lacuna, ma che diventa subito un mezzo a disposizione del territorio per contribuire ad una sua identità culturale meglio definita. Ma chi è Fabio Obertelli? Bravissimo e appassionato di arte da sempre, 23 anni, piacentino, ha completato il Corso di Laurea Magistrale in Economia e Gestione dei Beni culturali e dello Spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano con la valutazione di 110 con Lode e con una tesi dedicata al Museo Diocesano di Bobbio. “L’importanza dell’inventariazione e catalogazione nel museo. Il caso del Museo Diocesano di Bobbio” questo il titolo esatto dell’elaborato finale di Fabio. Un lavoro lungo, complesso, prezioso, scientificamente ineccepibile e già pienamente professionale. “Fabio Obertelli-ha rimarcato il Prof. Biscottini-si è rivelato uno storico dell’arte di primissimo piano, con una sorprendente capacità attributiva e di confronto con esperti e con la bibliografia consolidata. Con questa tesi ha messo in discussione attribuzioni che erano scontate ed è riuscito quindi a ribaltare totalmente l’importanza del museo sul piano contenutistico”. Parole che contano e inorgogliscono Fabio, ripagandolo della fatica di tanti anni di studio serio e costante.

IL LAVORO PRESSO IL MUSEO DI BOBBIO “Spero davvero che la mia tesi venga pubblicata-ci dice Fabio Obertelli – non tanto per velleità personale, quanto per offrire a studiosi e visitatori uno strumento completo, adatto anche per futuri sviluppi”. Il rapporto di Fabio con il Museo Diocesano di Bobbio, iniziato qualche anno fa in occasione dello studio di attribuzione di un quadro, si è poi consolidato durante lo stage che ha svolto presso l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza e Bobbio, diretto da Manuel Ferrari e con il tutoraggio di Susanna Pighi. Un periodo di lavoro intenso a Bobbio, nel Palazzo Vescovile, a gennaio e a maggio 2020, quindi, a casa nei mesi di lockdown, ha consentito a Fabio di tracciare in modo completo le schede di circa 150 opere tra dipinti, sculture, arredi e molto altro. Un tassello di storia non solo locale, che, se valorizzato in modo adeguato, potrebbe contribuire a ridare a Bobbio lo spessore di città europea della cultura, quale è.
ARTE ED ECONOMIA La passione di Fabio Obertelli per il mondo dell’arte è stata precoce e lo ha portato a scegliere un corso di studi difficile ma affascinante, avvicinandolo al mondo delle istituzioni e delle imprese del settore dei beni e delle attività culturali. Non solo storia dell’arte, da cui é partito come passione personale, ma anche economia e strategie gestionali al servizio della cultura; un binomio interessante, su cui si punta molto, soprattutto in Italia, paese ricco di tesori culturali, ma ancora inspiegabilmente privo, come ricordava il Prof. Biscottini, di una catalogazione che dia il giusto valore allo straordinario patrimonio che abbiamo.
IL SOGNO DI LAVORARE IN UN MUSEO Dunque, Fabio Obertelli, eccellenza piacentina, già collaboratore di prestigiose riviste d’arte, si gode il giusto riconoscimento e pensa la futuro. Dove ti piacerebbe lavorare Fabio? “Consapevole della difficoltà di inserimento in questo ambito, un sogno, però, ce l’ho-risponde Fabio- Mi piacerebbe lavorare in un grande Museo, fucina di spunti e di fermento culturale, ma non escludo anche un’occupazione presso una Casa d’aste” In bocca al lupo!
Mirella Molinari



