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Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza e’ il miglior coro dell’anno

il Coro del Teatro Municipale di Piacenza è il miglior coro dell’anno 2023 secondo il critico musicale dell’Avvenire Pierachille Dolfini che, come ogni anno, ha stilato una classifica delle eccellenze del teatro lirico italiano. Un riconoscimento prestigioso in assoluto, ma reso ancora più prezioso se valutato tenendo conto dei competitor di quest’anno. Le nomination di Dolfini infatti prendevano in considerazione organici vocali di grandi teatri italiani.

Nomination

  • Coro del Teatro alla Scala di Milano
  • Coro del Teatro dell’Opera di Roma
  • Coro del Teatro Municipale di Piacenza
  • Coro del Teatro Regio di Parma
  • Coro del Teatro Comunale di Bologna

UN OSCAR MERITATO E c’è grande soddisfazione innanzitutto da parte di chi ha investito tempo, energie e competenze in questo progetto che parte da lontano. A parlare, per commentare questo risultato, e’ Luisa Staboli, presidente del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, insieme a Corrado Casati, direttore, anima e motore di questa eccellenza piacentina “Sono contenta e orgogliosa di questo riconoscimento ottenuto grazie al lavoro di tutti. Un risultato che sigla un anno particolarmente positivo per il Coro del Municipale di Piacenza. Abbiamo partecipato a produzioni importanti, siamo tornati a lavorare con il maestro Riccardo Muti, abbiamo ottenuto sempre critiche e valutazioni molto positive per il lavoro svolto. Essere considerati il miglior Coro italiano, per quest’anno, premia una qualità artistica che va attribuita al lavoro di tanti: del maestro Casati, di tutti i coristi, di chi ha creduto in noi e, per quanto mi riguarda, del delicato impegno nella gestione  amministrativa e organizzativa, a cui si aggiunge un lavoro di comunicazione e di pubbliche relazioni importantissimo.”

ECCELLENZA PIACENTINA Un progetto cresciuto nel tempo nonostante non abbia alle spalle le possibilità, anche economiche, che altre compagini possono vantare. Il Coro del Minicipale si lega ad un Teatro di tradizione di provincia, ma, come prova il risultato di oggi, viene considerato uno dei migliori per produzioni operistiche di livello alto e non solo. “Devo ringraziare tutti quelli che hanno creduto nel Coro del Municipale, tra gli altri la direttrice del Teatro Municipale Cristina Ferrari che ci ha sempre sostenuti-ricorda la presidente Staboli- Il coro in questi anni e’ cresciuto, affrontando anche più produzioni in contemporanea e rispondendo ad esigenze artistiche alte, quanto a qualità. Mi piace ricordare che, oltre ad uno zoccolo duro costituito da coristi che da tempo fanno parte del progetto, ho potuto contare su giovani cantanti. Ragazzi preparati, motivati, studenti del Conservatorio, voci fresche che hanno portato nuova linfa nel nostro gruppo. Posso dire che il Coro del Municipale, partendo da un minimo di 30/40 coristi, può arrivare anche a numeri molto più consistenti, preservando la qualità e il colore timbrico, che resta omogeneo e in grado di interpretare le tante sfumature che le partiture operistiche richiedono”
GESTIONE OCULATA E TANTA PASSIONE Un risultato che inorgoglisce tutta la città quello del Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Chi segue il teatro lirico, ma non solo, apprezzerà il riconoscimento attribuito da un critico che conosce molto bene questo mondo e che ogni anno, come ricorda lui stesso, stila questa classifica dopo aver visto “98 spettacoli dal vivo, con una presenza a teatro di una sera su quattro”. Alla base di risultati come questi, ci sono dunque professionalità e passione, motori indispensabili per arrivare a certi livelli, anche quando le risorse sono poche “Sono sincera- precisa la presidente Luisa Staboli- non accetto qualsiasi proposta per il Coro, ogni volta valuto con obiettività se siamo in grado di offrire una prestazione adeguata, che, per me, non può scendere più di tanto di livello. Questo tipo di gestione, nel tempo, ci ha dato ragione permettendoci di confermare sempre risultati ottimi” E aggiunge” In questo anno, e lo dico con tanta umiltà, ho sentito davvero sonorità da Coro con C maiuscola. Orgoglio e sintesi di un lavoro svolto con passione e costanza da me e dal maestro Casati in tanti anni di impegno e lavoro.”

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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