Gli Amici della Lirica di Piacenza organizzano in collaborazione con Opusmedica un omaggio speciale alle donne sabato 22 febbraio 2020 alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano a Piacenza, in via Santa Eufemia, 12.
Protagoniste assolute di questo pomeriggio musicale saranno la compositrice e musicista brasiliana Catarina Domenici al pianoforte e il soprano Susie Helena Georgiadis che darà voce alle composizioni, in un concerto-dibattito contro il dolore e la violenza sulle donne dal titolo: “Il cerchio delle Donne: nuove canzoni per vecchie ferite”.

Questo evento dal titolo evocativo vuole apportare una voce al coro delle legittime richieste avanzate dalle donne con la trasposizione musicale del loro dolore e delle loro sofferenze scritte, composte ed eseguite da donne.
Alla conclusione del concerto seguirà un breve dibattito cui parteciperanno il dott. Augusto Pagani, Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, la d.ssa Anna Maria Andena, Presidente Donne Medico, la D.ssa Federica Sgorbati, Assessore alle Pari Opportunità di Piacenza e il dott. Roberto Casale responsabile scientifico della Associazione Italiana Fibromialgia, come moderatore.
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza;
Il concerto è ad ingresso libero e gratuito.
È possibile iscriversi all’Associazione Amici della Lirica durante qualsiasi evento, scrivendo ad amiciliricapiacenza@libero.it o telefonando al +39 333 6300888; l’iscrizione all’Associazione da diritto allo sconto per l’acquisto di abbonamenti per le stagioni di Lirica e Concertistica al Teatro Municipale di Piacenza.
IL PROGETTO “Il Cerchio delle Donne” emerge al culmine della maturità musicale di Catarina Domenici, integrando le sue varie sfaccettature di pianista, compositrice, insegnante e ricercatrice, ognuna di esse con una lunga e riconosciuta esperienza. Il concerto è una narrazione autobiografica sotto forma di musica. Le canzoni sono state composte dopo un evento di “ri-traumatizzazione” che ha fatto rivivere alla compositrice vecchie ferite di abbandono, abusi ed impotenza. In questo momento di profondo dolore e solitudine, il ricordo delle esperienze e dell’apprendimento vissuti con le sue Maestre è servito da supporto per Catarina per questa ricerca interiore.
Le canzoni sono unite dal tema della costruzione della identità femminile con il cerchio come metafora del processo di integrazione nella sfera individuale e sociale. I pezzi presentati sono caratterizzati dall’ibridismo di stili e tecniche della musica popolare, del jazz e del repertorio della musica da concerto.



