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“Il Bongio chiude”Dopo 43 anni, giù la saracinesca per la salumeria Bongiorni di via Santa Franca

Chiude dopo 43 anni la Salumeria Bongiorni di via Santa Franca,52. Un negozio, salumeria, gastronomia e piccolo market, ma soprattutto un presidio sociale per lo storico quartiere del centro di Piacenza. Un riferimento che mancherà a molti e che abbasserà le saracinesche per sempre sabato 19 novembre. Non per sempre, in realtà. Lunedì 21, come ultimo atto, è prevista una non stop di saluti e brindisi, abbracci e commozione. Con la chiusura della salumeria non cesserà solo un’attività utile e di qualità; per molti residenti della zona, verrà meno un rapporto lungo e costante di amicizia e affetto.

UNA STORIA LUNGA QUASI MEZZO SECOLO- Dal 1979 la salumeria, con due vetrine; dal 2003 spazi più ampi e piccolo market. La salumeria Bongiorni ha attraversato quasi mezzo secolo di attività a Piacenza, nel tratto di via Santa Franca che sale verso il Facsal, e lo ha fatto cercando di adattarsi a cambiamenti necessari, pensando alle esigenze della clientela, nella tutela dei dipendenti. Gianpaolo Bongiorni, insieme alla moglie, alle figlie, e ai collaboratori fidati, ha attraversato decenni di trasformazioni e modifiche, con lo spirito di sempre. Professionalità, qualità altissima dei prodotti, ma soprattutto cordialità e generosità sono stati i pilastri di un lavoro senza sosta, apprezzato da tanti. E’ quindi con dispiacere che è arrivata la decisione di fermarsi. Le tante complicazioni degli ultimi anni per il commercio, la necessità di cambiare ancora, ma in particolare l’età che avanza, hanno portato a una scelta dolorosa ma convinta. “Per i miei genitori resta il tempo per godersi qualche anno di riposo e di spensieratezza-ci racconta una delle figlie-è arrivato il momento di fermarsi, ma non  sarà facile per loro affrontare giornate senza il calore e la vicinanza dei loro clienti”

NON SOLO MARKET- Non sarà facile nemmeno per i clienti, fare a meno di un servizio che andava ben oltre la routine di un piccolo market. Panzerotti, tortelli, gnocchi, anolini. E poi i secondi, i salumi (il crudo!!), le verdure cotte, la ciambella appena sfornata, la PIZZA. Sono tanti quelli che ricordano come questi, e molti altri piatti, siano stati un’ancora di salvezza per una quotidianità fatta di impegni, che tolgono tempo alla cucina. Un SOS pranzo e cena. Anziani, bambini e ragazzi prima e dopo la scuola, mamme che lavorano, single alla ricerca di un piatto caldo, la sosta dal “Bongio” prima di rientrare a casa è sempre stata una certezza, per un pasto garantito. E poi il servizio a domicilio, soprattutto per gli anziani, un aiuto e un conforto non solo per la consegna della spesa. Qualche aneddoto? “Ci è capitato di fare di tutto-ci raccontano in negozio- a margine della consegna ci chiedevano aiuto per i bisogni più disparati: buttare la spazzatura, cambiare una lampadina, controllare la caldaia…anche solo due chiacchere per spezzare la solitudine di una giornata come tante” In casa per portare cibo, ma anche come amici, persone fidate, pronte a dare una mano anche oltre la propria mansione.

GRAZIE SIGNOR BONGIORNI- Cordialità e disponibilità sono state sempre presenti anche in negozio, come una famiglia, nella Salumeria di via Santa Franca. Mi è capitato di non far spesa per settimane, a volte mesi, ma ogni volta che entravo trovavo il sorriso e il calore di sempre, come se il tempo non fosse passato.

Grazie dunque alla squadra della Salumeria Bongiorni! Si possono scrivere pagine importanti di storia cittadina anche dietro il bancone di una gastronomia, se il lavoro è svolto con serietà e con l’attenzione verso gli altri sempre al primo posto, prima ancora anche del guadagno. Voi lo avete fatto, con passione, con il sorriso e l’ironia tipica di noi piacentini.

E grazie soprattutto a lei, Signor Bongiorni. Restano commozione e nostalgia, ma anche ricordi belli. L’augurio, ora, è di godersi davvero il meritato riposo.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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