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VISTA SUI CAVALLI DA SAN FRANCESCO. UNA PIAZZA DIVERSA CHE EMOZIONA LA STAMPA NAZIONALE

Imponente, ma allo stesso tempo agile e in armonia con quello che la circonda. “PaladinoPiacenza”, l’opera di Mimmo Paladino composta da 18 sculture in vetroresina nera, é stata presentata ufficialmente alla stampa anche nazionale. Una grande installazione che, al di là del valore artistico, si impone come oggetto di curiosità e discussione, ovvero, come volano efficace per il marketing territoriale. Arte contemporanea, per valorizzare storia e testimonianze del passato, di cui Piacenza é ricca.

E così, un pò come avvenne per la salita al Guercino, é ancora una salita, questa volta in San Francesco, che ci mostra la città, cavalli compresi, da un’ottica diversa, che la rende più bella, a tratti spettacolare. E proprio la salita di cui vi parliamo riferendoci all’evento di lunedì 12 ottobre, ha contribuito ad arricchire la giornata dedicata alla stampa, alla presenza delle autorità cittadine e di Mimmo Paladino, uno degli artisti più interessanti del panorama internazionale, protagonista da anni dell’arte italiana apprezzata anche oltre confine.

Le foto, di Davide e Giovanni Volpi de https://www.ilmiogiornale.net/, ci mostrano la forza di questa installazione che resterà in piazza Cavalli a Piacenza fino al 28 dicembre. Non sembrano soffrirne le statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese, realizzate nel Seicento da Francesco Mochi da Montevarchi. Anzi. Il dialogo tra creatività di secoli diversi, pare funzionare alla grande.

Un primo risultato, a colpo d’occhio, é quello di una piazza finalmente più viva, non solo luogo di passaggio esposto al caldo o alle intemperie invernali, ma centro dinamico, carico di energia, spazio potenzialmente fruibile in modo finalmente diverso da squallidi precedenti a cui assistiamo da anni. Ci vuole coraggio, per rompere schemi consolidati (a Piacenza più tenaci che altrove) e abitudini reiterate. Il coraggio dell’arte, a quanto pare, resta l’unico in grado di farlo. Speriamo che sia contagioso e che arrivi, in tempi brevi, a restituire dignità e bellezza ad altri tesori piacentini.

Mirella Molinari

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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