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Guercino a Piacenza dal 4 marzo al 4 giugno. E la città scommette di nuovo sulla cultura

Venerdì 3 marzo la preview per la stampa, con testate anche nazionali e di settore. Già tante le prenotazioni per la mostra a Palazzo Farnese e gli affreschi della cattedrale. Grande attesa per l’esperienza unica di ascendere all’interno della cupola del Duomo di Piacenza. 

Un evento che si annuncia come rilevante culturalmente, al punto da collocare Piacenza tra le mete più interessanti della primavera 2017, per chi cerca arte, storia, gastronomia e natura. Piacenza ci riprova, insomma, a puntare sulla cultura, veicolo straordinario di marketing del territorio e volano privilegiato per intercettare opportunità interessanti per diversi settori dell’economia locale.

Che poi la nostra città, negli anni, abbia brillato meno di altre quanto a capacità di attrazione turistica, é noto e scontato. Ma l’analisi dei numeri non restituisce a pieno la realtà, che é certo più complessa. Come trovo anche superato l’eterno, sbiadito paragone con Parma, ossessivo riferimento per valutare le nostre capacità e per farci sentire costantemente inadeguati. Per esperienza personale, ritengo che anche Parma abbia aspetti su cui lavorare, e non solo in fatto di turismo. Piacenza ha i numeri per conquistare l’interesse di un pubblico ampio ed esigente. Deve, forse, cominciare a credere un pò di più in sé stessa e uscire dalla logica del cerchio magico, che privilegia DA ANNI , le stesse persone e le stesse proposte. La mostra del Guercino, sembra pronta a dare una svolta decisiva, in questo senso. Un esempio, già in fase di preparazione. Per la prima volta, in occasione di un evento di questa portata, sono stati coinvolti anche i social e i blogger. Un tavolo interessante, organizzato in Fondazione (a cui ha preso parte anche Piacenza Diario) ha dato dignità e valore anche al lavoro di comunicazione di strumenti come il nostro, che in modo capillare e LIBERO, danno voce a tanti aspetti della città, divulgandoli e condividendoli in modo massiccio e con numeri di traffico decisamente importanti. Lo faremo, come altri, anche noi per raccontare questi tre mesi di Guercino a Piacenza. Ecco alcune notizie utili con un comunicato dell’ufficio stampa che si occupa dell’evento.

A Piacenza, il 2017 sarà ricordato come l’anno di Guercino.

Dal 4 marzo al 4 giugno, l’artista secentesco emiliano (Cento, FE, 1591 – Bologna, 1666), che in città ha lasciato importanti testimonianze, sarà celebrato con una serie d’iniziative di grande suggestione e di notevole rilevanza storico-artistica, che uniranno in un unico percorso, tra sacro e profano, il Duomo e Palazzo Farnese.

Guercino a Piacenza è promosso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e dal Comune di Piacenza, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del MiBACT e col contributo della Camera di Commercio di Piacenza, di APT Servizi Regione Emilia Romagna, di Iren; main sponsor Crédit Agricole Cariparma.

Fulcro di tutta la manifestazione sarà la Cattedrale, la cui cupola ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 e che si presenterà in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi.

Eccezionalmente, per tutta la durata dell’evento, i visitatori avranno la possibilità, quasi unica e irripetibile, di ascendere all’interno della cupola del Duomo di Piacenza, per ammirare da vicino i sei scomparti affrescati con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù – Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto – a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo.

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La visita sarà introdotta da una sala multimediale che permetterà al pubblico di leggere in modo innovativo il capolavoro del Guercino e di provare un’inedita esperienza immersiva attraverso particolari visori 3D.

Contemporaneamente, la Cappella ducale di Palazzo Farnese accoglierà una mostra, curata da Daniele Benati e Antonella Gigli, insieme con un comitato scientifico composto da Antonio Paolucci, Fausto Gozzi e David Stone, che presenterà una selezione di 20 capolavori del Guercino, in grado di restituire la lunga parabola che lo ha portato a essere uno degli artisti del Seicento italiano più amati a livello internazionale.

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A corollario dell’intera manifestazione, mercoledì 22 e giovedì 23 marzo 2017, nei Musei civici di Palazzo Farnese, si terrà un convegno con i maggiori esperti di Guercino che comunicheranno i più recenti studi sull’opera del maestro di Cento.

Piacenza, gennaio 2017

 

GUERCINO A PIACENZA

4 marzo – 4 giugno 2017

Cattedrale di Piacenza (piazza Duomo)

Musei di Palazzo Farnese (piazza Cittadella 29)

 

Orari:

martedì, mercoledì, giovedì, domenica, dalle 10.00 alle 19.00

venerdì e sabato, dalle 10.00 alle 23.00

lunedì chiuso

 

Biglietti:

Intero: Cattedrale: 10 €; Palazzo Farnese: 7 €; Cattedrale + Palazzo Farnese, 12 €

Ridotto: Cattedrale: 8 €; Palazzo Farnese: 5 €; Cattedrale + Palazzo Farnese, 10 €

Riduzioni: visitatori con meno di 18 anni o con più di 65 anni; gruppi con un numero minimo di 15 persone; militari muniti di tessera; soci Touring Club, FAI, ACI, ARCI, Associazione Dimore storiche, Italia Nostra, Fiaf, AVIS, Card Musei di Finestre sull’Arte, possessori della Carta Castelli del Ducato, clienti e dipendenti del Gruppo Cariparma Crédit Agricole.

Gruppi (minimo 15 persone): Cattedrale: 8 €; Palazzo Farnese: 5 €; Cattedrale + Palazzo Farnese, 10 €

Scuole: Cattedrale: 5 €; Palazzo Farnese: 3 €; Cattedrale + Palazzo Farnese, 6 €

Gratuito: portatori di handicap e accompagnatore; bambini con meno di 6 anni; giornalisti muniti di tessera; soci ICOM

 

Informazioni: tel. 335.1492369; mail: info@guercinopiacenza.com

 

Sito internet:

www.guercinopiacenza.com

 

#guercinoapiacenza

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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