Quando la terra trema, la pioggia cade dal cielo e le stelle brillano: è questo il titolo delle due visite guidate speciali che si terranno domenica prossima 6 ottobre alla Galleria Alberoni e che porteranno i visitatori alla scoperta della storia e dell’attualità degli osservatori scientifici del Collegio Alberoni, quello meteorologico, quello sismico e quello astronomico.
Le visite guidate avranno inizio alle ore 15 e alle ore 17, l’ingresso è ridotto (€. 5,00), la partecipazione è senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli Osservatori meteo e sismico alberoniani, sorti rispettivamente nel 1802 e nel 1861, sono attualmente funzionanti, mentre quello astronomico, che avviò la sua attività tra il 1870 e il 1872, è attualmente attivo con la telecamera all sky dedicata alla registrazione di stelle cadenti e meteore brillanti.
Due visite guidate speciali
Il percorso, a cura di Maria Rosa Pezza, condurrà i visitatori attraverso le sale dell’Osservatorio sismico del Collegio, che custodisce ed espone i sismografi storici e la strumentazione più recente, per salire poi all’Osservatorio meteo con la visione di alcuni strumenti meteorologici della collezione storica alberoniana, e da lì fino alla terrazza degli osservatori che fu la prima specola astronomica alberoniana.
I visitatori potranno vedere e conoscere la strumentazione più moderna e funzionante della stazione meteorologica, ma anche la telecamera all sky dedicata alla registrazione di stelle cadenti e meteore brillanti. La telecamera alberoniana ha contribuito a registrare il primo bolide visto dal sistema Prisma, il 30 maggio 2017.
In caso di bel tempo sarà visibile anche il piano terra della Specola astronomica sita nel cuore del parco del Collegio. (Vedi paragrafo dedicato).
L’iniziativa è programmata nell’ambito dell’Ottobre Respighiano, in occasione del bicentenario della nascita di Lorenzo Respighi: un mese di eventi culturali dedicati al celebre astronomo, nato a Cortemaggiore il 7 ottobre 1824; un ricco programma costituito da un concerto, una mostra di fotografie astronomiche, visite guidate speciali e conferenze, che si terranno nel contesto del Collegio Alberoni nel quale, proprio nell’Ottocento, si avviava una importante stagione di ricerca scientifica e astronomica, giunta fino a noi con l’attività degli Osservatori scientifici alberoniani.
L’Ottobre Respighiano è stato ideato da Opera Pia Alberoni, Liceo Scientifico Lorenzo Respighi, Gruppo Astrofili di Piacenza, in collaborazione con Comune di Piacenza, Scuola di Musica Mikrokosmos e Associazione Turistica Cortemaggiore.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Lorenzo Respighi e del Comune di Cortemaggiore.
Domenica 6 ottobre apre la mostra A riveder le stelle, a cura del Gruppo Astrofili di Piacenza.
Visitabile ogni domenica di ottobre.
Dalle ore 14 alle ore 18, nella sala espositiva della Galleria Alberoni, sarà inoltre aperta e visitabile la mostra A riveder le stelle, esposizione delle più significative fotografie astronomiche realizzate dai soci del Gruppo Astrofili di Piacenza, a cura dello stesso Gruppo Astrofili. La mostra, sarà visitabile gratuitamente ogni domenica di ottobre, dalle ore 14 alle ore 18. Per le classi degli Istituti scolastici è possibile prenotare una visita guidata dal sito del Gruppo Astrofili di Piacenza (info@astrofilipc.it)
Saranno visibili in particolare otto pannelli tematici che raggrupperanno i migliori risultati astrofotografici ottenuti dai soci dell’associazione. Si potranno ammirare le fotografie dei principali corpi del Sistema Solare, una intera sezione dedicata alla Luna, e poi ancora numerose fotografie di nebulose diffuse (i luoghi di formazione delle stelle), di nebulose planetarie e resti di supernova (lo stadio finale di vita delle stelle), e infine di numerose lontane galassie.
Quando la terra trema,
la pioggia cade dal cielo e le stelle brillano
DENTRO LE VISITE GUIDATE SPECIALI
L’Osservatorio meteorologico
Nasce nel 1802, in epoca napoleonica, su sollecitazione del governatore Moreau de Saint-Méry e per opera di Padre Antonio Mantenga, insegnante di fisica e matematica al Collegio.
Le prime osservazioni riguardano solo la direzione del vento, precipitazioni, temperatura, pressione atmosferica e stato del cielo.
Nel 1870 viene costruito un nuovo locale, sovrastante l’edificio del Collegio, corrispondente all’attuale sede dell’osservatorio; inizia una fase di intensa attività scientifica sotto la direzione del Professore Giovanni Battista Manzi.
Con la convenzione, sottoscritta nel 2016, da Opera Pia Alberoni e Società Meteorologica Italiana, quest’ultima ha provveduto all’adeguamento della strumentazione dell’Osservatorio e ne ha assunto la direzione scientifica, in collaborazione con il Collegio Alberoni.
Luca Mercalli è il Presidente della Società Meteorologica Italiana.
L’Osservatorio sismico
Il primo tentativo di registrazione sismica in Collegio risale al marzo del 1861 tramite un sismografo a pendolo. Dal 1874 al 1912 furono eseguite osservazioni tromometriche.
Un servizio regolare inizia nel dicembre 1922, utilizzando il sismografo Agamennone.
Nel 1923 la stazione venne dotata di un sismografo Wiechert a componenti orizzontali che era certamente il migliore strumento.
Nell’ottobre 1927 entrano in funzione le tre componenti separate del sismografo Vicentini, con astatizzazione magnetica e a periodo variabile.
Negli anni 1930 e 40 l’Osservatorio venne inserito nella rete sismica internazionale e nel 1974 fu arricchito di una strumentazione moderna.
La convenzione sottoscritta da Opera Pia Alberoni e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha permesso di ammodernare la strumentazione esistente. Sul pilastro sismico nei locali sotterranei del Collegio Alberoni è operativa la stazione sismica PCN della Rete Sismica Nazionale dell’INGV, con strumentazione sismica digitale INGV.
L’Osservatorio astronomico
Il primo e più antico osservatorio fu costruito, per iniziativa di padre Manzi, tra il 1870 e il 1872, alla sommità del lato ovest del Collegio, sopra l’osservatorio meteorologico, divenendo così il punto più elevato dell’Istituto alberoniano.
La Specola, situata al centro del parco del Collegio, fu costruita, sempre per iniziativa di padre Manzi, nel 1882, con cupola girevole meccanicamente e colonna di granito, come base del cannocchiale.
La specola astronomica non è attualmente funzionante né visitabile in quanto bisognosa di un intervento di restauro architettonico.
L’Osservatorio astrofisico
Grazie all’accordo siglato tra Opera Pia Alberoni e Istituto Nazionale di Astrofisica, il Collegio Alberoni e il suo Osservatorio scientifico sono entrati a fare parte della prima rete italiana per la sorveglianza sistematica delle meteore e dell’atmosfera.
Una camera all sky, capace di videoregistrare, senza soluzione di continuità, la volta celeste, è dal 2017 installata sulla terrazza degli Osservatori.
La camera, collegata a un computer a essa specificamente dedicato, posizionato nel sottostante Osservatorio meteo, trasmette tutti i dati registrati, tramite la veloce connessione internet presente negli Osservatori alberoniani, al centro di raccolta dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Il progetto PRISMA, promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), si articola attraverso una rete di videocamere all-sky, installate in diverse località del territorio italiano, da dedicare all’osservazione di meteore brillanti – i cosiddetti “bolidi” – con il fine di determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell’eventuale caduta di meteoriti, che può essere associata a questi eventi.
Lo studio e l’osservazione dei meteoriti è certamente il primo passo per conoscere più a fondo l’universo e tutelarci da eventuali rischi di cadute di corpi voluminosi e pericolosi.
30 maggio 2017: il primo bolide visto dal sistema prisma
È del 30 maggio 2017 il primo successo del progetto Prisma al quale ha contribuito anche la telecamera astronomica del Collegio Alberoni; in quella data infatti è stato visto e registrato il 1° bolide.
È del 1° gennaio 2020 il maggiore successo del Progetto Prisma che ha individuato un bolide che è stato possibile rintracciare e recuperare, dopo aver calcolato l’angolo di caduta.
Nella notte del 23 maggio 2023 11 telecamere, tra cui quella del Collegio Alberoni, hanno contribuito ad avvistare un nuovo bolide.



