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Ferriere protesta contro il taglio della Guardia Medica. Fiaccole e cartelli con i nomi delle frazioni senza assistenza

Una protesta notturna, dalle 20.00 di stasera alle 8.00 di domani mattina, negli orari di copertura feriale della Guardia Medica, e con turni di un’ora e trenta circa, perché questo é il tempo medio di percorrenza della distanza tra le frazioni di Ferriere e Piacenza.

La montagna piacentina si ribella alla decisione, attiva da oggi, di accorpare i presidi medici di Bettola e Farini e di Ottone con Bobbio, lasciando di fatto scoperti i due Comuni dell’Appenino; la protesta di cui parliamo, mostrandone le immagini, riguarda il Comune di Ferriere. Un presidio pacifico ma forte nel messaggio, realizzato a partire da oggi difronte alla sede della Guardia Medica del Comune dell’Alta Val Nure, che era attiva nei giorni feriali dalle 20.00 alle 8.00 e h24 il sabato e la domenica.

Una protesta messa in atto in queste ore con criteri che già da soli raccontano il disagio e lo sconcerto che ha creato questa decisione, annunciata con pochissimo anticipo dal direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino nel corso di una riunione con i sindaci; “una soluzione temporanea” ha spiegato Baldino, ribadendo che l’azienda è alla ricerca di personale per coprire i turni vacanti.

“Se la decisione sarà temporanea come quella relativa al medico di primo intervento di Farini, che manca dal 2018-sottolinea il sindaco di Ferriere Carlotta Oppizzi- direi che la nostra preoccupazione é più che fondata. Anche perché parliamo di un servizio indispensabile per un territorio vastissimo, con popolazione anziana e con un solo medico di base che già fa i salti mortali per garantire un’assistenza adeguata. Impensabile poi- prosegue la Oppizzi- l’accorpamento con Bettola, perché le distanze sono enormi e lo spostamento rischierebbe ogni volta di lasciare scoperto il servizio in quel comune. ”

Insomma, la coperta é corta, soprattutto ora, in piena pandemia, con un sistema sanitario sotto stress e alle prese con nuove emergenze. Lo sa bene anche il sindaco Oppizzi che però rimarca “I medici per la guardia medica a Ferriere ci sono, é una questione di volontà e di riconoscere come importante un servizio di sanità territoriale, come annunciato a giugno 2020 a pochi mesi dall’avvio della pandemia. Proprio l’emergenza Covid ci ha insegnato il valore di una sanità capillare, a maggior ragione in territori come quello dell’Alta Val Nure.”

C’é margine per incidere in tempi brevi su questa decisione e sperare in una sua revisione?

“Me lo auguro-rimarca il sindaco Oppizzi, oggi più che mai voce di tutti i cittadini che rappresenta- Porteremo le nostre istanze in Commissione Socio-sanitaria, speriamo già l’11 gennaio e continueremo a batterci per avere risposte concrete.”

Intanto, come prima risposta, parte la protesta, tanto silenziosa quanto eloquente, messa in atto con la caparbietà e il coraggio tipici della gente di montagna.

“Abbiamo dovuto dire di no a tanti che volevano partecipare a questa iniziativa simbolica-ha ricordato il sindaco Oppizzi- per ragioni di sicurezza e distanziamento abbiamo dovuto limitare i numeri “

Turni di 3/4 persone, dunque, per tutta la notte, all’esterno della struttura che ospitava la Guardia Medica, resteranno in presidio con cartelli che ricordano i nomi di alcune delle tante frazioni del Comune di Ferriere. Nella maggior parte dei casi, manciate di case, aggrappate alla montagna. Lì, con i loro pochi abitanti, a presidiare un bene che é patrimonio naturalistico, sociale e culturale a vantaggio di tutti. Ma certo, i numeri sono pochi. Non abbastanza, evidentemente, per un sistema sanitario troppo spesso sprovvisto di soluzioni anche per la salvaguardia della qualità. E della dignità delle persone.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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